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URBANISTICA
21.08.2021 - 10:45
SOTTOMARINA – Niente altane per chi ristruttura in deroga e 6 alberghi rimangono fuori dalle possibilità di rinnovarsi mantenendo la stessa cubatura. Il Comune di Chioggia, con il consiglio di mercoledì, è stato tra i primi nel Veneto ad adeguarsi alla normativa nazionale che permette di ristrutturare, ampliare o ricostruire un’immobile mantenendo lo stesso sedime esistente. Una grossa opportunità soprattutto per gli imprenditori del turismo che potranno ristrutturare i loro alberghi senza perdere stanze ma, anzi, aumentando la capienza. Una normativa del 1967 prevede infatti che ogni immobile costruito debba tenere una distanza dagli immobili confinanti di 5 metri.
Molti alberghi di Sottomarina, costruiti prima del ‘67 non rispettano questa regola e, in caso di ristrutturazione o completa ricostruzione dell’immobile dovrebbero adeguarsi a questa legge finendo col perdere cubatura. Una recente normativa nazionale però toglie questo ostacolo e il Comune di Chioggia è tra i primi ad adeguarsi tanto che il provvedimento è stato portato ieri pomeriggio in consiglio comunale.
Durante il consiglio però sono stati approvati alcuni emendamenti che limitano gli imprenditori su alcuni punti. Vi è infatti il divieto di costruire altane, ossia i belvedere, le terrazze allestite sopra il tetto stesso della struttura. Inoltre l’area in cui la normativa è valida è stata sì ampliata aggiungendo le aree della zona dei reduci e di viale Mediterraneo fino a via Venier, ma non abbastanza ampliata da permettere a tutte le strutture ricettive di rientrarvi. Rimangono infatti fuori 6 alberghi che non potranno beneficiare di questa possibilità.
“Come Forza Italia abbiamo provato a estendere l’area in modo da inglobare anche questi – spiega il consigliere Beniamino Boscolo Capon – ma nessuno si è preoccupato di questa situazione”.
M. Bio.
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