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La cultura fa rinascere riva Vena

Pierluca Donin, direttore del circuito teatrale Arteven: “Questo è un obiettivo centrato”

Riva Vena è un palcoscenico

Pierluca Donin, direttore del circuito teatrale Arteven: “Questo è un obiettivo centrato”

SOTTOMARINA – La cultura alla base della rinascita di riva Vena. Una parte del centro storico sempre più abbandonata nel corso degli anni e alla mercè di figure poco raccomandabili, negli ultimi mesi è tornata all’antico splendore.

Tavoli ovunque, movimento, giovani, nuove attività commerciali ed eventi culturali firmati da Arteven e dal Comune. Le passeggiate musicali in riva Vena questa estate sono stata una delle poche attrazioni permesse dalle norme anticovid.

“La rinascita di riva Vena è un obiettivo centrato – sottolinea Pierluca Donin, direttore del circuito teatrale Arteven – Derek Bok diceva ‘se pensate che la cultura costa troppo, provate con l’ignoranza’. Noi abbiamo combattuto l’ignoranza con la cultura e ora riva Vena è bellissima da vedere e senza più quei personaggi che non qualificano il nostro centro storico. Particolarmente azzeccata l’idea di illuminare i ponti con le frasi goldoniane. Insomma riva Vena ormai è così piena di vita la sera che io non so più dove andare a girare il terzo atto delle Baruffe in Calle”.

Per quanto riguarda le manifestazioni estive fatte finora, Donin si dice soddisfatto: “Abbiamo dovuto eliminare gli spettacoli a rischio assembramento come, ad esempio, le Baruffe in Calle, e lavorato sul fattore educativo con un programma tarato su famiglie e bambini: il nostro turismo si basa soprattutto su di loro. Un ringraziamento doveroso va fatto all’assessore al Turismo Isabella Penzo che ha saputo interpretare con sobrietà questa estate molto particolare”.

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