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Romea, un nervo scoperto per la sicurezza stradale

La Ss 309 è tra le arterie con più schianti. Nel 2022 ben 37 persone rimaste ferite.

Romea, un nervo scoperto per la sicurezza stradale

Ancora troppi incidenti sulle nostre strade

VENEZIA - La statale Romea è fra le strade più pericolose d’Italia. Ma lo sono altrettanto, e forse anche di più Statale 16, e le regionali Rovigo-Adria e Rovigo Badia. Per non parlare di molte altre arterie urbane, spesso teatro di incidenti gravi e mortali. La mappa delle strade polesane più pericolose per numero e gravità di incidenti, arriva dall’analisi dell’Aci che mette in fila i 513 incidenti stradali gravi, di cui 22 mortali.

Nel 2022 in Polesine gli schianti con feriti sulle corsie d’asfalto sono stati 513, con 22 decessi e 662 feriti. Le strade col maggior numero di incidenti con feriti sono state la Ss16 Adriatica con 27, la Romea con 22, quindi l’Eridania occidentale) Occhiobello-Castelmassa) con 21; la regionale 88 (Rovigo-Badia-Castagnaro) con 18; la regionale 482 (Melara-Badia) con 14; la regionale 443 (Rovigo-Adria) con 12, la Transpolesana con 11. Inoltre il tratto rodigino dell’autostrada A13 con 12 incidenti. E sono stati ben 285 gli scontri con ferite su strade comunali ed altre strade.

Analizzando i feriti, invece, la strada con più persone infortunate è stata la Romea, con 37 feriti; poi la Statale 16 Adriatica con 34; quindi l’Eridania con 26, 25 sul tratto polesano dell’A13; 20 sulla Rovigo-Badia; 17 sulla Melara-Badia e 15 sulla Rovigo-Adria; e 336 sulle altre strade comunali.

Da rimarcare che nel rapporto con le altre province del Veneto emerge come il tema incidenti stradali sia una vera e propria emergenza polesana. Nel 2022, infatti indice di mortalità sulle strade polesane è stato di 4,3, nettamente il più alto della regione. Seguono Belluno 3,7; Treviso 3; Padova 2,3. La media nazionale è di 1,9, quella venata 2,4. L’indice di gravità è stato di 3,2. Mentre a Belluno è stato di 2,8 e a Treviso 2,2. La media nazionale è stata di 1,4, quella veneta 1,8.

Da rilevare anche il costo sociale in euro per abitante. Nel 2022 è stato di 582 euro in Polesine (Verona 599 euro e 60 vittime; Padova 596 euro e 64 vittime). La media veneta è stata di 559 euro, quella nazionale di 542 euro.

L’Aci Rovigo fa sapere che si chiama Blindside la campagna di sensibilizzazione per la mobilità responsabile che l'Automobile club d'Italia ha lanciato sui social in occasione della Giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada: “La sicurezza è una linea sottile... non oltrepassarla”. Un forte richiamo al rispetto delle regole di circolazione e alla cautela verso gli altri utenti della strada. Il termine blind side (punto cieco) si riferisce a situazioni in cui si potrebbe erroneamente pensare di poter infrangere il codice della strada senza conseguenze.

“L'educazione è il primo elemento strategico nella politica di contrasto degli incidenti stradali - ha dichiarato il presidente dell’Automobile club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani - che solo nell'ultimo anno contano in Italia oltre 3.000 morti, 220.000 feriti e 18 miliardi di euro di spesa sociale. Aci rafforza il suo presidio social per la sicurezza”.

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