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DAL CENTRO

La città si infiamma di orgoglio

A centinaia presenti in centro ieri per il passaggio della Fiamma Olimpica

CHIOGGIA - Una città in festa, gremita di cittadini, studenti e visitatori arrivati anche da fuori. Chioggia ha vissuto una giornata destinata a restare nella memoria collettiva con l’arrivo della Fiamma Olimpica, uno dei simboli più iconici dei Giochi, che per la prima volta ha attraversato il centro storico. Fin dalle prime ore del mattino l’entusiasmo era palpabile.

Centinaia di persone hanno partecipato all’evento, posizionandosi lungo il percorso: dalla partenza in campo Marconi, lungo il tragitto cittadino, fino all’arrivo finale, diventando protagonisti di una giornata che ha unito sport, educazione e senso di comunità. Il corteo dei tedofori è partito dallo stadio Aldo e Dino Ballarin, attraversando ponte Cavanis, corso del Popolo, ponte Vigo, le Fondamenta del Canal Vena e ponte della Cuccagna, per poi concludersi in campo Marconi. Da lì, il tratto finale ha raggiunto piazza Vigo passando attraverso l’area pedonale del mercato settimanale. Alla Loggia dei Bandi la Fiamma ha fatto una breve sosta per il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale.

Presenti, oltre al sindaco di Chioggia Mauro Armelao, i sindaci Pierfrancesco Munari per Cavarzere e Alessandro Aggio per Cona, insieme agli assessori allo sport Riccardo Griguolo, per Chioggia, Mattia Bernello, per Cavarzere e Sante Nalin per Cona. “È una giornata di festa non solo per Chioggia, ma per tutto il territorio – ha sottolineato Armelao –. Il fatto che siano coinvolti anche i Comuni vicini dimostra quanto questo evento unisca le nostre comunità”.

Soddisfazione condivisa anche dagli altri primi cittadini. Il sindaco di Cavarzere, Munari, ha parlato di “una giornata storica”, ringraziando Chioggia per aver coinvolto i Comuni limitrofi: “Condividiamo tanti progetti, dal sociale allo sport, e oggi ancora di più siamo orgogliosi di essere qui mentre la torcia olimpica attraversa i nostri territori”. Sulla stessa linea il sindaco di Cona, Aggio: “Dopo settant’anni la Fiamma Olimpica torna in Veneto. È un’occasione che nessuno di noi aveva mai vissuto prima, un momento di festa per le scuole e per tutta la cittadinanza”.

Per la speciale occasione l’amministrazione comunale di Cavarzere aveva inviato una lettera invitando le scuole del territorio a partecipare. Presenti anche due atleti cavarzerani. “È stato emozionante osservare come la Fiamma abbia unito giovani e comunità nel celebrare i valori dello sport, dell’inclusione e della condivisione - ha commentato l’assessore Bernello -. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno accolto il nostro invito e hanno contribuito a rendere l’evento speciale, dimostrando quanto lo sport possa essere un vero collante sociale e una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. Spero che questa esperienza rimanga nei cuori dei ragazzi come un esempio di partecipazione, entusiasmo e comunità”.

Grande emozione anche per la presenza dell’atleta Leonora Fersino, campionessa italiana e mondiale di pallavolo, che ha voluto essere presente nonostante avesse giocato la sera precedente. “Tornare nella mia città per un evento così è un’emozione diversa da tutte le altre – ha detto –. Ringrazio il sindaco per l’invito, ci tenevo davvero ad esserci”.

Il valore simbolico della giornata è stato ribadito anche dall’assessore allo sport, turismo ed eventi Riccardo Griguolo: “Per la prima volta nella storia la Fiamma Olimpica arriva a Chioggia. Incarna valori come resistenza, energia, forza e collaborazione, che sono anche i valori della nostra città”.

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