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Tarip, la seduta da il via libera

Scontro su verde, porta a porta e seconde case ma la maggioranza difende la scelta 

Tarip, la seduta da il via libera

Fumana: “Tanti punti ancora da chiararire”. Munari replica: “Più equità e più decoro”

CAVARZERE - Dal primo gennaio la Tari tradizionale lascia il posto alla Tarip, la tariffazione puntuale che calcola la tassa in base alla quantità effettiva di rifiuti prodotti dai cittadini. La decisione è stata ratificata dall'ultimo consiglio comunale, in una seduta animata da un acceso dibattito sui diversi punti del nuovo regolamento.

Ad intervenire il consigliere di Sinistra Italiana, Andrea Fumana, che, preannunciando voto contrario, ha criticato il regolamento, soprattutto per quanto riguarda la gestione del verde e delle ramaglie: “La situazione non è chiara - ha detto -: chi paga e chi non paga? Come si attiverà Veritas in situazioni non previste dal regolamento?”.

A rispondere il sindaco Pierfrancesco Munari, che ha spiegato l'approccio generale: “Per il verde e le ramaglie abbiamo deciso di uniformare il servizio sul territorio per evitare disomogeneità tra comuni confinanti - ha sottolineato -. Questo passaggio è fondamentale per garantire equità ai cittadini”.

Ad intervenire anche l'assessore Pier Luigi Parisotto, che ha aggiunto precisazioni tecniche: “Il servizio è perfettibile e monitorabile - ha sottolineato -. Il porta a porta nelle frazioni sostituirà i vecchi cassoni stradali, ormai obsoleti e soggetti ad abusi. Chi produce di più paga di più, chi produce meno paga di meno. L'obiettivo è migliorare qualità e decoro, oltre a garantire equità nella tariffazione”.

Durante la discussione, il consigliere Fumana ha insistito sul ruolo dei cittadini: “Abbiamo sempre detto che non siamo contrari alla Tarip - ha affermato -, ma occorre chiarezza sul porta a porta nel centro e sulla raccolta verde. Le ramaglie erano gratuite per tutti o solo per chi già usufruiva del servizio dell'umido?”.

Munari ha replicato spiegando la logica delle scelte organizzative: “Nel centro ci sono circa 3.100 utenze. Mettere bidoni per tutti avrebbe creato caos e degrado urbano. La soluzione adottata è un compromesso tra decoro e funzionalità, valutando costi, qualità del servizio e esperienze di altri 41 comuni serviti da Veritas”.

Sul tavolo anche le criticità legate a seconde case e proprietari non residenti: “Ci sono case usate solo per brevi periodi, ma le utenze attivate devono comunque contribuire”, ha detto Fumana.

Anche la gestione dei rifiuti verdi è stata affrontata in dettaglio. L'assessore Parisotto ha spiegato i limiti dei vecchi cassoni stradali e le migliorie introdotte con il nuovo sistema: “Cassoni sovraccarichi e spesso usati da attività private per smaltire rifiuti di giardinaggio. Ora il servizio è porta a porta e monitorato: chi produce paga proporzionalmente, garantendo equità”.

Il dibattito ha visto interventi anche su costi e decoro urbano, con il sindaco che ha invitato l'opposizione a proporre soluzioni alternative: “In dieci anni non avete mosso nulla. Ora che stiamo cambiando un servizio obsoleto, serve collaborazione, non critica fine a se stessa. Qualsiasi cambiamento porta diffidenze e difficoltà perché cambiano le abitudini. Qualcuno si è sicuramente lamentato, ma tanti altri sono contenti”.

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