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Doppia sfida al politically correct

Il loro “Mi ritorna in mente” sul filo dei ricordi e della nostalgia, attaccando il conformismo.

Doppia sfida al politically correct

Alcuni momenti della serata con Mario Giordano e Gianluigi Paragone sul palco del teatro Serafin, l’altra sera

CAVARZERE - Tutto esaurito al teatro, giovedì sera, per "Mi ritorna in mente": i giornalisti Mario Giordano e Gianluigi Paragone hanno sfidato il concetto di politicamente corretto.

Lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito, bissando il successo del precedente "Serva Italia". Sul palco due volti noti del giornalismo televisivo italiano, Giordano e Paragone, appunto protagonisti di una serata intensa, provocatoria e fortemente identitaria.

Presentati dall'assessore alla cultura Ilaria Turatti curatrice della rassegna e con la presenza del sindaco Pierfrancesco Munari che ha voluto fare i complimenti all'assessore per aver organizzato una rassegna di così alto livello, i due giornalisti hanno portato in scena riflessioni, dati, ricordi personali e monologhi intrisi di malinconia per periodi storici che - certamente - non torneranno più.

"Una sfida dichiarata al politicamente corretto e al sistema modernamente corrotto", così i due autori hanno definito il cuore dello spettacolo, criticando società, economia, politica, multiculturalismo e sanità.

Molte le provocazioni e gli aneddoti, con alle spalle un grande schermo che avalla con slide e dati su quanto viene raccontato. Sulle ali della nostalgia si è parlato di identità culturale, insegnamenti dei nonni, rispetto delle tradizioni e della lingua italiana, attenzione ai ruoli familiari e sociali. Non è mancata la critica verso il gender fluid e un'economia che alimenta solo se stessa.

Spettacolo divisivo, che ha parlato alla pace e che può piacere o meno ma che comunque è da ammirare il coraggio da parte di Giordano e Paragone, in un momento di conformismo imperante, di gridare idee e critiche controcorrente.

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