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LA POLEMICA

Ats, “rispettate le scadenze”

Montanariello all'attacco dei Comuni della Bassa veneziana. Munari replica: "Faccia la sua parte, anziché polemiche".

Ats, “rispettate le scadenze”

Il consigliere regionale Montanariello e il sindaco Munari

CAVARZERE - Il consigliere regionale Montanariello accusa:Chioggia, Cavarzere e Cona assenti in Regione mentre si pianifica il futuro del sociale. Una scelta grave e incomprensibile”. Ma il sindaco di Cavarzere Pierfrancesco Munari non ci sta, e gli risponde - a stretto giro - per le rime: “Parla senza sapere. Abbiamo fatto molto, e stiamo rispettando tutte le scadenze previste. Anziché criticare si dia da fare anche lui”.

Il tema è quello dei nuovi Ats, i soggetti chiamati a occuparsi della programmazione dei servizi sociali a livello sovracomunale. A Venezia si sono svolte le audizioni “sul futuro del sociale nel nostro territorio - dice Montanariello - e mentre nei territori si discute animatamente di pesi di voto e questioni logistiche, la nostra amministrazione cosa fa? Si ‘presenta assente’ al tavolo istituzionale più importante”.

Quindi, il consigliere dem spiega: “Durante le commissioni di bilancio in Comune a Chioggia abbiamo affrontato in modo approfondito il tema degli Ats, ragionando con l’assessore competente sulle criticità del nostro ambito: da una parte il peso del voto tra i Comuni, dall’altra le oggettive difficoltà logistiche e organizzative. Questioni serie, che meritano risposte chiare e un presidio politico forte. E invece oggi, nel luogo ufficiale dove questi problemi dovevano essere formalizzati davanti alla Regione, Chioggia, Cavarzere e Cona non hanno garantito una presenza istituzionale”. “Pare - prosegue Montanariello - che la motivazione sia stata la concomitanza di una Conferenza dei sindaci. Ma stiamo parlando di tre Comuni. Possibile che non si sia riusciti a individuare un dirigente, un assessore o un sindaco delegato per rappresentare il territorio alle audizioni della commissione sanità? Cosa che altri territori, pur con analoghe difficoltà, hanno fatto senza esitazioni. È una giustificazione che non regge”.

Di più: “E’ una vergogna inaudita - l’affondo di Montanariello - ancora una volta il nostro territorio sceglie di isolarsi dal dibattito istituzionale vero, quello dove si decidono le risorse, le priorità, le regole del gioco. Le audizioni regionali sono la sede unica e ufficiale in cui si portano le criticità, si lanciano i gridi d’allarme, si costruiscono alleanze e si difendono i propri cittadini. Non basta riempire i giornali di dichiarazioni se poi, nei luoghi opportuni, Chioggia è assente. Il futuro del sociale, dei servizi alle famiglie, agli anziani, alle persone fragili di Chioggia, Cavarzere e Cona si gioca ora, non domani. Serve una svolta immediata. Servono presenza, competenza e responsabilità istituzionale. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo né altre occasioni. Il nostro territorio merita di essere protagonista, non spettatore, e non può pensare di colmare le proprie carenze con selfie e comunicati”.

Accuse pesanti, ma completamente respinte al mittente dal sindaco Munari: “Come spesso accade - contrattacca il primo cittadino di Cavarzere - il consigliere Montanariello parla senza sapere, e molto spesso sceglie di fare proclami incisivi dal punto di vista della visibilità ignorando quanto i sindaci, i dirigenti e le strutture dei tre Comuni citati abbiano fatto e stiano facendo”. E spiega: “Se Montanariello si è informato, saprà che siamo stati tra i primi a scegliere il modello dell’Ats. Tra l’altro, il nostro sarà il più piccolo del Veneto, sia per numero di Comuni aderenti, soltanto tre, che per numero di abitanti. Un ente anomalo, insomma, ma che stiamo organizzando perché possa garantire il massimo livello di servizio e i Leps, che sono le cose che davvero contano per i cittadini. Noi stiamo rispettando tutte le scadenza previste: ci sono altre realtà, anche più grandi di noi, che sono molto più indietro nell’attuazione, sia a livello Veneto che nella nostra provincia”. E conclude: “Anziché fare proclami - dice Munari - Montanariello si dia da fare a sua volta per il bene del territorio. Criticare soltanto e starsene con le mani in mano non ha alcun senso”.

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