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Chioggia

Salvini: “Porteremo più sicurezza in città”

Il leader della Lega accolto dal sindaco Armelao e dai vertici del Carroccio, ha incontrato poi pescatori e imprenditori

Salvini: “Porteremo più sicurezza in città”

CHIOGGIA - La campagna elettorale nazionale si accende anche a Chioggia con la visita del leader della Lega Matteo Salvini che, lunedì 1 agosto mattina, ha attraversato corso del Popolo per incontrare la cittadinanza al bar Pedavena per poi muoversi, lungo tutto il territorio (accompagnato dai vertici locali della Lega e dal sindaco Mauro Armelao) per incontrare pescatori e imprenditori del turismo.

Salvini è arrivato in città attorno a mezzogiorno, con circa un’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia e, ad attenderlo in centro storico, c’erano già centinaia di persone. Dal microfono del bar Pedavena ha fatto il punto della situazione a livello nazionale. Autonomia, sicurezza e lavoro i temi più sentiti su cui il leader leghista ha sciorinato le sue prime promesse in caso di elezione non risparmiando qualche stoccata ai suoi avversari politici. “Mentre il centrosinistra è a Roma a litigare sulle poltrone noi siamo qui in mezzo ai lavoratori - ha esordito Salvini - chi sceglie la Lega fa una scelta precisa: niente nuove tasse, non è il momento di mettersi a tassare conti correnti, case e di mettere le mani in tasca ai cittadini. Ho poi chiesto a Luca Zaia di darmi il punto di programma preciso sull’autonomia perché abbiamo perso anche troppo tempo per i no dei Cinque stelle e del Pd. Metterò personalmente la proposta di autonomia in mano alla Meloni e a Berlusconi e sono sicuro che la firmeranno”.

Il sindaco Mauro Armelao ha chiesto personalmente a Salvini più sicurezza: “Città come la nostra - spiega il primo cittadino - che in estate vedono quintuplicare le persone nel territorio, non può non ricevere rinforzi per le forze dell'ordine. I cittadini hanno bisogno di sentirsi sicuri in casa loro”. “Se ci date fiducia - il commento del leader leghista sulla questione - torneremo a proteggere i confini del nostro paese e portare sicurezza nelle nostre città. Solo nel mese di luglio di quest’anno sono sbarcati più clandestini che in tutto il 2019 quando governava la Lega. Non possiamo permetterci di mantenere migliaia di persone che sbarcano dalla mattina alla sera quando ci sono italiani che non riescono a mettere assieme il pranzo con la cena. Mancano 55 giorni al voto, ci siamo impegnati a fare una campagna elettorale basata solo sulle proposte. Ho chiesto ai nostri candidati di non fare promesse mirabolanti, ma di dire quello che abbiamo già fatto”.

E tra i punti più importanti c’è sicuramente quello legato alle pensioni. Stop alla legge Fornero ad ogni costo. “Con quota 100 - ha continuato Salvini - abbiamo mandato in pensione migliaia di lavoratori italiani e tanti giovani hanno trovato lavoro. Chi vota noi vota lo stop alla Fornero e la quota 41: dopo 41 anni di fabbrica, di camion, di ospedale, di azienda agricola la pensione è un diritto. Non promettiamo quello che forse faremo, quello che andiamo a dire lo abbiamo, in parte, già fatto e vogliamo continuare l'opera. Per noi vengono prima i diritti degli italiani”.

Salvini si è poi dedicato ai numerosi selfie con la folla, compresi alcuni muratori che stavano lavorando vicinissimi alla zona del comizio. Accompagnato poi dai vertici della Lega locale a piedi ha attraversato corso del Popolo, ha raggiunto riva Vena e si è diretto verso il canale San Domenico dove è salito su un peschereccio per parlare con i pescatori. “E’ stato un incontro molto cordiale - racconta l’armatore Elio Dall’Acqua - abbiamo fatto presente i nostri gravissimi problemi. Il caro gasolio ci sta letteralmente strozzando. E’ necessario che i pescatori siedano al tavolo nazionale perché più di tutti conoscono le problematiche del settore. Inoltre vogliamo dettare le nostre leggi a Bruxelles che sono semplicemente basate sulla sopravvivenza. Abbiamo bisogno di lavorare 72 ore in 5 giorni per riuscire a continuare a vivere. Attualmente ne facciamo 48 a settimana per contrastare il caro gasolio. Tenendo il prezzo del pesce un po’ più alto siamo riusciti a limitare i danni, ma chi governa deve sapere che sotto le 72 ore significa fallimento”. Nel pomeriggio Salvini ha anche incontrato gli imprenditori balneari, ovviamente preoccupati per la Bolkestein.

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