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“Le quattro stagioni” in danza

Lo spettacolo al "Serafin" portato sul palco da Opus Ballet

“Le quattro stagioni” in danza

CAVARZERE - Teatro “Tullio Serafin”, domenica prossima la compagnia Opus Ballet porta in scena la danza con “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi. L’appuntamento è per domenica 22 gennaio alle 17 per l’omaggio che la compagnia di danza dedicherà al maestro. Vivaldi, non solo compositore, ma grande esperto di strumenti musicali, ha creato quest'opera come una vera e propria immensa sceneggiatura cinematografica.

Gli elementi che la compongono concorrono a farci meditare sul rapporto tra la natura, l'uomo e il tempo. Prendono così forma nel nostro pensiero, le piante, gli animali, il vento, i sassi... e nella straordinaria sequenza vivaldiana gli uccelli, l'acqua, i pastori, le danze, il caldo, il freddo... le quattro stagioni. Le stagioni profonde: la natura, che si manifesta nelle varie forme, dorme e si risveglia, muore e rinasce come la fenice, come un respiro in quattro tempi pari a un metronomo. La natura serve all'uomo per vivere ed egli si adatta ai vari cicli per giungere fino alla vecchiaia e alla morte come nell’Età dell’uomo di Cranach. L’uomo vive la sua vita parallela alla natura in continuo movimento, così come gli strumenti musicali ci accompagnano in questo viaggio nell’anima: Vivaldi invita ad avere il massimo rispetto ed equilibrio nei confronti della natura perchè, come ben sappiamo, l’uomo può anche distruggerla e danneggiarla.

Il tempo determina non solo il ciclo continuo della natura ma anche la durata della vita dell'uomo che comunque sempre sorprende. Così tutti gli elementi naturali vivono di una loro unicità come gli strumenti musicali. In questo panorama svetta l'albero come elemento di massima importanza, così come l’albero “genealogico” lo è per la vita dell’uomo. In questo viaggio “armonico” l'autore ci accompagna nelle radici del suo tempo attraverso la “natura” che dette a lui immensa notorietà confermandolo come espressione genuina e rappresentativa della civiltà musicale veneziana, così come Pietro Longhi lo fu per pittura.

Per lo spettacolo di domenica, la coreografia è di Aurelie Mounier, la direzione artistica di Rosanna Brocanello, consulenza artistica Laura Pulin, danzatori Aura Calarco, Emiliano Candiago, Sofia Galvan, Stefania Menestrina, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Riccardo Papa, Frederic Zoungla. I costumi sono a cura di Beatrice Laurora, Isabella Fumagalli, Maia Sikharulidze, direzione tecnica di Laura De Bernardis e organizzazione di Margherita Fantoni. Durata dello spettacolo 50 minuti senza intervallo.

Prezzo dei biglietti intero 20 euro, ridotto (under 30 e over 65) 17 euro. Prevendita online su www.vivaticket.com e relativi punti vendita. Vendita un’ora prima dello spettacolo nella biglietteria del Teatro Serafin (info Biblioteca comunale 0426/317160 dal lunedì al venerdì 9 -12), biglietteria Teatro “Tullio Serafin” 331/4021045 10-12 e 16-19 e a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo).

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