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SICUREZZA

Un varco a ogni ingresso in provincia

Tredici portali vigileranno sul traffico, segnalando auto rubate, sospette o senza assicurazione.

Un varco a ogni ingresso in provincia

La firma del protocollo in prefettura, con il presidente della Città metropolitana Luigi Brugnaro e il prefetto Vittorio Zappalorto

CAVARZERE - Varchi elettronici agli ingressi del territorio della provincia di Venezia. Città metropolitana, prefettura, questura e carabinieri hanno sottoscritto, l’altro giorno a Venezia, il protocollo d’intesa che definisce le modalità di gestione e di impiego del sistema di rilevazione targhe, per rendere più efficace l’attività di controllo e consentire un monitoraggio efficace della mobilità e del traffico veicolare sul territorio, in particolare quello in ingresso sulle strade provinciali.

Inizialmente saranno attivi sette portali a cui se ne aggiungono altri due nel territorio del Comune di Venezia. Nei prossimi mesi si concluderà l’installazione degli altri sei portali, già finanziati con 400mila euro dalla Città metropolitana, mentre altri quattro sono in fase di progettazione. Le telecamere, inoltre, saranno dotate di un sensore dedicato alla misurazione del livello di Pm10 presente nell’area. Il protocollo di intesa avrà durata di 20 anni.

Nel dettaglio, i primi nove varchi elettronici sono stati installati sulla Provinciale 17 a Vigonovo; sulla Sp 25 a Fiesso D’artico; sulla Sp 38 a Noale; sulle Sp 84 e Sp 39 a Scorzè; sulla Sp 58 a Ceggia; sulla Sp 78 a Cinto Caomaggiore; e sulla Regionale 11 a Venezia, in entrambi i sensi di marcia. Gli altri portali verranno attivati, realizzati e finanziati nei prossimi mesi fino ad avere una copertura di tutti gli ingressi dalle atre province nelle strade provinciali: dunque, un portale sarà installato anche tra Cavarzere e Adria.

Il progetto “Porte di ingresso” è inserito nel più ampio progetto denominato “Strade sicure”, che si prefigge di aumentare non solo la sicurezza alla circolazione stradale, ma anche la tutela del patrimonio pubblico e la sicurezza urbana nel territorio metropolitano.

Il progetto, partito qualche anno fa su iniziativa del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro con un finanziamento iniziale di 600mila euro, prevede l’entrata in funzione di 13 portali installati nei Comuni che confinano con altre province venete e friulane (Treviso, Padova, Rovigo e Pordenone) e che avranno come obiettivo quello di favorire l’attività di videosorveglianza e lettura targhe dei veicoli in transito sulle strade provinciali e rilevare in tempo reale situazioni emergenziali che possono richiedere l’intervento tempestivo delle forze di polizia.

La raccolta degli “alert” dei portali una volta rilevata un’anomalia giungerà in questura di Venezia dove è stato installato un server collettore, finalizzato a raccogliere le informazioni connesse ai transiti rilevati dai sistemi di lettura targhe (numeri di targa, orario, luogo, eccetera) e smistata alla centrale della polizia locale del Tronchetto e al comando dei carabinieri e della guardia di finanza che, in base al caso in questione, potranno far intervenire le pattuglie sul territorio.

“Siamo i primi in Italia a sperimentare questo sistema di videosorveglianza - il commento del sindaco Brugnaro - questi portali, che non servono per dare multe, controlleremo se i mezzi in transito sulle nostre strade sono rubati, senza revisione o assicurazione con la possibilità di fermare velocemente le auto sospette e nel caso sanzionarle. Un’azione per la sicurezza del territorio che parte in maniera sperimentale e del quale daremo i numeri nei prossimi mesi”.

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