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VENETO
08.06.2023 - 12:48
VENEZIA - Una legge denominata Payback Dispositivi Medici potrebbe portare alla bancarotta oltre 4mila aziende in Italia, di cui più di 100 solo nel Veneto, a partire dal 30 giugno prossimo. Questa legge, considerata incostituzionale, è stata approvata da Draghi e sposta i costi della sanità pubblica su aziende private che forniscono dispositivi medici ai pubblici ospedali. Tale normativa ha persino effetto retroattivo dal 2015, mettendo in grave pericolo le imprese coinvolte. Il consigliere regionale del Gruppo Misto, Stefano Valdegamberi, ha criticato aspramente questa legge definendola assurda. "Un folle esproprio proletario dello Stato che non si vede nemmeno nei regimi dittatoriali - ha affermato -. Una tassa che toglie ad un’azienda più dei guadagni effettuati. Il 30 giugno le Aziende Ulss tratterranno dai pagamenti alle aziende fornitrici cifre superiori ai guadagni di 5 anni costringendo alla chiusura e conseguente blocco delle forniture mettendo a rischio gli interventi ospedalieri”.
Una normativa che porterebbe alla cancellazione di tutte le micro, piccole e medie imprese italiane che contribuiscono silenziosamente al Servizio Sanitario Nazionale. "Proprio quelle aziende che pochi mesi fa, durante la pandemia erano ritenute strategiche dallo Stato ed a cui sono stati chiesti sforzi immensi per rimanere al fianco di medici ed infermieri - ha aggiunto -per garantire loro i materiali necessari alle cure dei pazienti Covid-19 e non oggi vengono eliminate per legge sotto lo sguardo compiaciuto delle multinazionali che rimarrebbero le sole detentrici delle forniture alla nostra Sanità".
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Il consigliere regionale ha definito questa legge come una forma di esproprio di Stato e una condanna a morte per oltre 190mila lavoratori specializzati nel settore delle forniture medicali. "Pertanto, chiedo l’urgente adozione di un decreto immediato di sospensione da parte della Regione del Veneto, come ha fatto la regione Sardegna e la Provincia Autonoma di Trento e l’intervento urgente del Governo Meloni di cancellazione di questa norma che distrugge un intero settore della nostra economia portando l’Italia alla totale dipendenza delle multinazionali" - ha concluso.
Il consigliere Valdegamberi ha citato alcuni esempi concreti di aziende che sono gravemente colpite da questa legge. Aziende come VER SAN & Dafne m.d. Srl di Zevio (VR), con un fatturato di 7,5 milioni, dovranno restituire 2,5 milioni entro il 30 giugno. ORTHOLAB Srl di Mira (Ve), con un fatturato di 3,1 milioni, dovrà restituire 1 milione. Infine, Bimar Ortho srl di Verona, con un fatturato di 2,3 milioni, si trova nella situazione più critica, dovendo restituire 400 mila euro, pari all'utile di 10 anni.
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