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Gli auguri di Luca Zaia
22.12.2023 - 19:34
Luca Zaia e la sua squadra
“Il granchio blu è una tragedia. Non capisco gli animalisti, ma o granchio o famiglie”
“Il 2024 l’anno dell’autonomia differenziata”. Il presidente del Veneto Luca Zaia ne è convinto, e lo ha ribadito ieri a Venezia nel tradizionale scambio di auguri con la stampa.
Autonomia Centrale il punto sul regionalismo: “Spero che il 2024 sia l'anno dell'autonomia. Con questo governo si è posto fine al dibattito assurdo sui Lep e a febbraio 2023, con la legge Calderoli, sono state fissate le linee generali. Il disegno di legge andrà in aula il 16 gennaio. Una volta varato al Senato, andrà alla Camera, e se non ci saranno modifiche sarà approvato, quindi potremo firmare il contratto tra Stato e Regioni”.
Olimpiadi E sulle Olimpiadi di Milano-Cortina: “Di certo ci sarà da lavorare per le opere collegate alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Sulla pista di bob non è ancora detta l'ultima parola: il governo, dopo aver rinunciato al progetto originale, tenterà di realizzare una versione più snella dell'impianto. Nel frattempo, le Olimpiadi hanno già portato degli importanti risultati che altrimenti sarebbero stati impossibili: la variante di Cortina, quella di Longarone, la messa a norma per l'accessibilità dell'arena di Verona, la bretella dell'aeroporto di Venezia”.
Granchio blu Zaia ha parlato anche del tema granchio blu, che sta mettendo in ginocchio la pesca del Polesine e di Chioggia: “Il granchio blu è una tragedia, ho incontrato i pescatori anche due giorni fa e ho visto buste paga da 25 euro, persone passare da 800 quintali di vongole pescate a 8, da 20mila quintali di cozze a zero. E ci sono 1500 famiglie che non sanno di cosa vivere. L'appello che faccio io, e ho chiesto al governo lo stato di calamita, è che la vera necessità è pensare di pagare i pescatori per pescare questi granchi e poi gettarli al macero mi spiace per gli animalisti ma o muore il granchio o muoiono tutte queste famiglie”,
Bilancio e mobilità “Il Veneto - ha detto il governatore nel suo intervento - ha un bilancio 18,5 miliardi di euro, è un Veneto che non mette tasse e dal 2010 non preleviamo tasse per quasi 1,7 miliardi. Abbiamo chiuso la partita sulla viabilità con Veneto Strade 200 milioni di euro di nuove gare e vorremmo utilizzare anche i fondi europei che altri non sanno usare perché il Veneto non conosce questo problema”.
Restando sulla mobilità: “I nostri treni sono puntuali e hanno in media due anni e abbiamo il parco macchine più giovane d’Italia”. sul turismo: “Il bilancio del turismo del Veneto è quello del secolo, abbiamo superato il 2019 con oltre 73 milioni di presenze e 18 miliardi di fatturato. Le spiagge del Veneto fanno 32 milioni di presenze turistiche”.
E sulla Pedemontana: “Il 29 dicembre apriamo la Pedemontana, gli ultimi 22 chilometri e 300 metri. Faremo Malo-Montecchio Sud, e avremo completato l'itinerario di 94 chilometri, che attraversa 36 Comuni tra trevigiano e vicentino, con 14 caselli. Voglio ricordare che ha i pedaggi più bassi delle nuove infrastrutture in Italia”.
Lavoro Luca Zaia, assieme a tutta la giunta regionale, ha illustrato quanto realizzato dall’amministrazione regionale. “Sul fronte del lavoro e formazione - ha proseguito Zaia - abbiamo 20mila ragazzi nella formazione e abbiamo il boom degli Its, che significa trovare lavoro”.
Calamità Sul fronte ambientale “ci sono stati eventi estremi come le grandinate estive per cui attendiamo i risarcimenti per i molti danni avuto con stato d’emergenza iniziato da luglio fino a tutto agosto”.
Sanità E poi il tema sanità: “Sulle liste d’attesa - ha proseguito il governatore - stiamo investendo molto, mancano 3.500 medici, e noi abbiamo difficoltà a trovare compagnie di assicurazioni che difendano i chirurghi. Noi abbiamo 12 mila medici e 64mila dipendenti. Studieremo tutto il tema delle malattie degenerative, con macchine performanti aumentiamo l’aspettativa della diagnostica. Quest’anno noi chiudiamo con 80 milioni di prestazioni sanitarie. La Regione ha deciso di dimezzare l’attesa per le prestazioni”. E ancora messi sul piatto “870 milioni per l’ospedale di Padova e 50 milioni per pediatria di Padova”.
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