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POLIZIA DI STATO

Finisce a Chioggia la parabola del truffatore, arrestato

Il 51enne era ricercato in provincia di Como

Arrestato ed espulso, rientra e si fa assumere come infermiere

VENEZIA - È finita a Chioggia la fuga di un cittadino italiano già residente in Canton Ticino, ricercato da tempo dalla giustizia cantonale. Sul suo capo pendeva un mandato di estradizione dall'estate 2022 per una serie di ipotesi di reato, principalmente truffe e raggiri.

L'uomo è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Como e detenuto in carcere a Venezia, in attesa dell'estradizione in Svizzera. Si era rifugiato a Chioggia dopo aver capito che si stavano facendo troppo agitate per lui - in seguito al via libera dato dalla Corte d'Appello di Milano alla domanda presentata da oltre confine. La Polizia comasca ha quindi ricevuto l'incarico di arrestare il 51enne, per consegnarlo alla giustizia ticinese.
 
Tra il marzo 2017 e il gennaio 2022 il 51enne si sarebbe reso colpevole di truffa aggravata, appropriazione indebita, amministrazione infedele, omissione nella tenuta della contabilità delle proprie aziende, falsità nei documenti, inganno nei confronti delle autorità e altro ancora.

Tra questi episodi anche truffe legate alla percezione dei crediti Covid, la creazione di permessi di residenza falsi consegnati a dipendenti poi assunti dall'uomo, auto tedesche di grossa cilindrata prese in leasing e mai restituite. Due società di factoring sarebbero state raggirate per importi che complessivamente superano gli 800mila franchi. Mentre un istituto di credito ticinese avrebbe rischiato di sobbarcarsi un prestito di 50mila franchi sulla base (secondo l'accusa) di una situazione patrimoniale non veritiera.

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