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Cavarzere

Un fine anno da tutto esaurito

Grande pubblico e tanti applausi per la Serafin Youth Symphony Orchestra

CAVARZERE -La decima edizione del concerto sinfonico di fine anno ha visto il teatro Tullio Serafin tutto esaurito, come nelle precedenti occasioni. Protagonista della serata la Serafin Youth Symphony Orchestra, che accoglie e valorizza una cinquantina di giovani laureandi e laureati presso i conservatori della nostra Regione. L’orchestra, nata nel 2015, da un progetto del Maestro Renzo Banzato, oggi vicedirettore del conservatorio di Adria, e appoggiata con entusiasmo dall’amministrazione comunale di Cavarzere, già tra il 2017 e il 2019 ha tenuto tre apprezzati concerti al teatro “Carlo Goldoni” di Venezia.

Nel giugno 2019 ha eseguito un applaudito concerto dedicato al “premio Oscar Ennio Morricone”, al centro congressi di Roma Eur, alla presenza di 2.000 spettatori. Poi i concerti per la festa della Repubblica a Chioggia e Riviera del Brenta e i concerti di fine anno al teatro Serafin. Per questa edizione Banzato ha voluto affiancare a un repertorio classico sonorità moderne, attraverso l’inserimento della batteria, affidata al percussionista Luca Bellan.

La serata ha preso avvio con la delicata introduzione pianistica di Anna Banzato al brano “An American Symphony”, una impegnativa pagina sinfonica, prima assoluta nel nostro territorio, scritta dal musicista statunitense Michael Kamen, colonna sonora del film “Mr. Holland’s Opus”.

Subito dopo, l’orchestra ha eseguito il Preludio del Te Deum di A. Charpentier, un brano barocco maestoso, famoso per essere la sigla dell’Eurovisione. È seguito un omaggio a Georges Bizet, in occasione del 150° anniversario della morte, con l’esecuzione dapprima della “Farandole” da l’Arlesiana, un brano dal ritmo incalzante che culmina in una danza vivace che unisce tutti i cinquanta elementi dell’orchestra in un crescendo esuberante. Successivamente l’Ouverture dalla Carmen, un pezzo allegro e coinvolgente.

La prima parte del concerto, presentato da Lorella Baldin, si è chiusa con un omaggio a un compositore moderno, in occasione del 50° anniversario della morte, con l’esecuzione del Waltz n.2 di Dmitri Shostakovich, una melodia apparentemente leggera e allegra, ma che evoca nostalgia e dolcezza, oscillando tra il malinconico e l’enigmatico.

La seconda parte del concerto ha preso avvio con la “Danza ungherese n. 5” di Brahms, un brano che ha consentito agli archi, ben 26 tra violini, violoncelli, viole e contrabassi, di dimostrare tutta la loro bravura. Non poteva mancare un omaggio a Johann Strauss II, nel bicentenario della nascita, con l’esecuzione del valzer “Sul bel Danubio Blu” e della “Tritsch – Tratsch” Polka.

La serata si è avviata al termine con l’esecuzione del vivace e frenetico “Can Can” di J. Offenbach, per concludersi con la Marcia di Radetzky di J. Strauss I, accompagnata dal battimano cadenzato del pubblico. Prima dei bis, accompagnati da standing ovation, il vicesindaco Pier Luigi Parisotto ha espresso il compiacimento suo e dell’amministrazione comunale per l’importante realtà costituita dalla Serafin Youth Symphony Orchestra, consegnando omaggi floreali al primo violino Galia Berghi, alla presentatrice e una targa ricordo a Banzato.

Ringraziamenti sono andati allo sponsor dell’evento, Luca Guolo, titolare del Party Club di Porto Viro, e alle associazioni del territorio, in primis la Pro Loco, per la loro collaborazione alla buona riuscita della manifestazione.

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