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ITALIA
02.01.2026 - 11:29
VENEZIA - Il festeggiamento dell’arrivo del 2026 è stato funestato da un bilancio drammatico: lo scoppio dei botti di Capodanno ha causato un decesso nella Capitale, provocato dall’esplosione di un petardo, e numerosi feriti su tutto il territorio nazionale. Complessivamente, nel periodo di rilevamento che ha interessato l’intero mese di dicembre 2025, sono stati registrati 283 feriti, di cui 54 ricoverati in ospedale. Tra questi, 12 persone sono rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco. La maggior parte delle lesioni, 245 casi, ha comportato una prognosi inferiore o uguale a 40 giorni, mentre 50 feriti hanno riportato danni più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni. Tra le vittime di incidenti legati ai botti figurano anche 68 minorenni.
L’azione delle Forze di Polizia ha riguardato non solo l’intervento sugli incidenti ma anche un’ampia attività preventiva. Durante dicembre sono state denunciate 330 persone e arrestate 45. I controlli hanno portato al sequestro di una quantità impressionante di materiale pericoloso e illegale: 306 strumenti lanciarazzi, 15 armi comuni da sparo, 8.721 munizioni, 3.135 chili di polvere da sparo, 57.251 chili di manufatti rientranti nella IV e V categoria del Testo unico delle Leggi di Pubblica sicurezza (Tulps) e 43.029 chili di prodotti contrassegnati con marcatura "CE".
Inoltre, sono stati sequestrati 30.688 chili di articoli non riconosciuti, cioè privi di certificazione Tulps o "CE", non correttamente etichettati o classificati, e 929.454 parti di articoli pirotecnici di varia natura, 776 capsule innescanti e 8 detonatori. L’attività di controllo ha interessato fabbriche, depositi, esercizi commerciali con licenza di Pubblica sicurezza e punti vendita privi di autorizzazioni, con particolare attenzione alla prevenzione della circolazione di prodotti pirotecnici illegali.
Secondo quanto riportato dalle Forze dell’Ordine, i numerosi controlli, arresti e sequestri testimoniano l’impegno costante nel prevenire l’immissione sul mercato di grandi quantitativi di materiale pirotecnico illegale, riducendo così il rischio di ulteriori incidenti e contenendo i danni derivanti dall’uso improprio di botti durante le festività.
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