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Alberto Trentini, le istituzioni monitorano la situazione dopo l’intervento statunitense

Il cooperante veneziano detenuto in Venezuela

Alberto Trentini, le istituzioni monitorano la situazione dopo l’intervento statunitense

VENEZIA - Ore di grande apprensione per la famiglia e la comunità veneta di Alberto Trentini, il cooperante italiano detenuto da oltre 400 giorni nel carcere El Rodeo di Caracas, in Venezuela. La tensione è aumentata nelle ultime ore a seguito dell’attacco militare degli Stati Uniti nel paese sudamericano e della cattura di Nicolás Maduro e della moglie da parte delle forze speciali statunitensi.

Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha dichiarato di aver seguito personalmente l’evolversi degli eventi, contattando il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, per esprimere la preoccupazione della comunità veneta e la vicinanza alla famiglia del cooperante. «Pur nella complessità degli eventi di queste ore, il ministro e le competenti autorità stanno collaborando col massimo impegno per tutelare l’incolumità di Trentini e di tutti i veneti residenti in Venezuela», ha affermato Stefani, auspicando che il 46enne possa presto ricongiungersi con la propria famiglia e rientrare in Italia.

Anche il ministro Tajani ha seguito con attenzione la situazione, sottolineando la necessità di monitorare le condizioni dei cittadini italiani detenuti, con particolare riferimento a Trentini e ad altri connazionali presenti nel paese sudamericano. Nei giorni scorsi, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aveva telefonato ad Armanda Colusso, madre di Trentini, esprimendo solidarietà e vicinanza da parte dello Stato italiano.

Sul caso è intervenuto anche il neopresidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, sottolineando l’importanza di tutelare i veneti e gli italiani residenti in Venezuela, spesso legati da storie familiari e migrazioni risalenti al secondo dopoguerra. «Ci uniamo all’appello perché si compiano tutti i passi necessari per garantire una soluzione positiva del caso Trentini. Ogni sforzo, in coordinamento con le autorità competenti, deve essere messo in campo per tutelare la sua incolumità, i suoi diritti fondamentali e arrivare a un rientro in Italia», ha dichiarato Zaia.

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