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Fuga di monossido, tre intossicati

L’allarme, ieri pomeriggio, è scattato in località Martinelle.

Fuga di monossido, tre intossicati

CAVARZERE - Tre persone sono state ricoverate in ospedale, in via precauzionale, per intossicazione da monossido di carbonio. L’allarme, ieri pomeriggio, è scattato in località Martinelle.

In casa, una famiglia composta da tre persone, tutte adulte: un uomo e due donne. Ancora da chiarire le cause alla base della fuga di monossido: nell’abitazione sono presenti una caldaia e un caminetto a legna. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Adria per i rilievi del caso e accertare le cause dell’accaduto.

Le tre persone, intanto, sono state accompagnate in ospedale a Mestre dai sanitari del Suem 118 per motivi precauzionali e sottoposte a camera iperbarica. Non sono, comunque, in pericolo di vita.

Il monossido di carbonio è un killer silenzioso e inodore. Ben quattro le vittime registrate nel corso di questo inverno in Polesine. Il 22 ottobre scorso, a Paviole di Canaro, un’intera famiglia è morta a causa delle esalazioni di una stufa. A perdere la vita Nicolae Balanuta, 51 anni, la moglie Elena, di 47, e la figlia Alina, 28enne, che viveva con loro.

Il 13 dicembre successivo, appena venti giorni fa, nuovo lutto ad Arquà Polesine. A perdere la vita Agostino Prearo, 80 anni, noto in paese come Danilo. L’uomo era solo in casa, poiché la moglie in quei giorni era ricoverata in ospedale. È stata la figlia a dare l’allarme, preoccupata dal fatto che il padre non rispondesse alle chiamate. Una volta entrati in casa, i soccorritori si sono trovati di fronte l’80enne riverso a terra, privo di vita.

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