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Il bilancio anima il consiglio

Critiche su sociale e cantieri. Il sindaco “investiamo per la città”

Il bilancio anima il consiglio

CAVARZERE – Il consiglio comunale di Cavarzere ha approvato lo schema di bilancio di previsione per il triennio 2026-2028 e il documento unico di programmazione (Dup), ma la seduta è stata segnata da numerosi interventi critici, in particolare sulle opere pubbliche e sulla gestione delle risorse per i servizi alla persona. A prendere parola il consigliere Andrea Fumana sollevando dubbi sulla trasparenza del documento: “Quanto spenderà il Comune per l'assistenza e i trasferimenti all'Ulss per l'assistenza domiciliare integrata nel 2026? Perché lo Stato taglia ancora una volta i trasferimenti agli enti locali? Si passa da 1.805.987 euro del 2024 a 1.608.267 del 2026”.

Fumana ha poi sottolineato i cambiamenti nelle entrate extra-tributarie e nel fondo di solidarietà, chiedendo spiegazioni sull'addizionale comunale Irpef. “È una previsione congrua di 1,5 milioni di euro? E per quanto riguarda il piano triennale delle opere pubbliche, cosa possiamo aspettarci nel 2026 e negli anni successivi?”.

Particolare attenzione è stata dedicata agli interventi di edilizia pubblica: “Per il quinto anno consecutivo il piano prevede lavori di demolizione e ricostruzione, tra cui l'ampliamento della palestra della scuola secondaria Aldo Capon nel 2027 per un importo di 4,69 milioni di euro. È possibile che l'intervento venga finanziato con fondi Pnrr? Per quanto riguarda il miglioramento della sicurezza stradale all'incrocio tra strada Poli e strada arginale destra Canale Botta, è stato concesso il contributo regionale? E il ponte Piccoli Angeli di Bosco Chiaro? E la scuola materna? Tutti interventi rimasti in attesa da anni”.

Fumana ha anche sollevato preoccupazioni sul risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025: “Rimangono disponibili oltre 1 milione e 700mila euro non spesi. Quante richieste di piccoli interventi dei cittadini sono rimaste inevase per mancanza di fondi?”.

Il sindaco Pierfrancesco Munari ha risposto punto per punto, evidenziando i successi dell'amministrazione e le differenze rispetto al passato: “Per quanto riguarda i lavori pubblici, i progetti finanziati dal Pnrr hanno permesso di ottenere quasi 10 milioni di euro per sei opere fondamentali. La scadenza per la rendicontazione è il 31 marzo 2026 e entro tale data saranno consegnati la mensa scolastica, il campo di via Spalato e le unità abitative di via Cavour e via Marconi. Gli importi indicati in precedenza dal consigliere Fumana non corrispondono alla realtà: la spesa effettiva per la mensa è inferiore ai 450 mila euro, per il progetto Pinqua è stata ridotta a 600mila euro e quella per il campo di via Spalato è di 50mila euro”.

Munari ha poi spiegato la strategia dell'amministrazione: “Voi parlate di sborso di soldi pubblici, ma confrontate con il 2021, quando furono accesi mutui per asfaltature elettorali. Noi investiamo in opere che cambieranno il volto della città. Gli altri cantieri, come il ponte della Rossetta e interventi sul patrimonio immobiliare Ater, sono in fase di progettazione e presto vedranno l'avvio dei lavori”.

Sul fronte sociale, il sindaco ha ricordato gli interventi per gli Ats, la casa di comunità e i progetti Ria, sottolineando come la città sia in vantaggio rispetto ad altri ambiti territoriali regionali e come si stia lavorando per contenere i costi pur garantendo servizi essenziali.

L’assessore Parisotto ha integrato le risposte: “La palestra rimane in lista ma non è finanziata per mancanza di fondi. Per la strada Botta il contributo regionale non è stato concesso, ma stiamo lavorando per trovare risorse alternative. Il ponte di Boscochiaro ha un accordo di massima con tutti gli enti e contiamo di partire nel 2026. La scuola materna aveva un finanziamento mai utilizzato dalla passata amministrazione, ora cercheremo di chiarire le competenze e trasferire le risorse se possibile”.

Chiarito anche il capitolo dell'avanzo presunto 2025 che non include le spese di dicembre mentre sarà il Foi (Fondo Opere Indifferibili) a coprire una quota consistente dei costi Pnrr, riducendo l'onere del Comune.

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