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IL FENOMENO

“I chioggiotti lasciano il centro”

L'associazione Vacanze in Calle interviene sul dibattito acceso da Dolfin (Lega) sulla Ztl che “va rivista”

“I chioggiotti lasciano il centro”

Vacanze in Calle interviene sul dibattito acceso da Dolfin (Lega) sulla Ztl che “va rivista”

CHIOGGIA – Il centro storico di Chioggia rischia di perdere la propria identità se non si interviene con politiche mirate alla residenzialità e ai servizi. E’ l’allarme lanciato dall’associazione Vacanza in Calle, che interviene nel dibattito sul futuro della città, chiedendo una visione integrata che tenga insieme turismo, vita quotidiana e qualità urbana. Nei giorni scorsi era stato il consigliere della Lega Marco Dolfin ad accendere la miccia parlando di una Ztl che non funziona e che va rivista a 360 gradi.

Nei giorni successivi anche il consigliere del Pd Jonatan Montanariello era intervenuto per sottolineare le responsabilità dell'attuale amministrazione comunale. Ora l’associazione, guidata da Silvia Vianello, si unisce alle riflessioni già espresse da Marco Dolfin, sottolineando come la discussione su Ztl, parcheggi, pulizia e decoro urbano debba essere accompagnata da una strategia più ampia per rilanciare la vita nel centro storico.

“Negli ultimi anni – spiegano da Vacanza in Calle – la cementificazione delle aree periferiche ha aumentato l’offerta abitativa fuori dal centro, svuotando progressivamente il cuore storico della città. Un segnale evidente è la chiusura di alcune scuole, sintomo di un calo demografico preoccupante”.

Il fenomeno si accompagna a una crescente trasformazione degli edifici storici in strutture ricettive turistiche. Se da un lato questo ha favorito la riqualificazione di immobili in disuso, dall’altro non è stato accompagnato da un adeguato potenziamento dei servizi essenziali. Mancano parcheggi, info point e infrastrutture in grado di sostenere sia i residenti che i visitatori.

“Il centro storico non può essere considerato solo come una risorsa turistica – afferma Vianello – Ha bisogno di persone che lo abitino ogni giorno, di servizi adeguati e di politiche che rendano possibile vivere e investire in centro. Turismo e residenzialità non sono in contrapposizione, ma devono crescere insieme”.

L’associazione propone quindi un approccio integrato, capace di restituire al centro storico una funzione viva, equilibrata e sostenibile nel tempo. “Solo così – concludono – Chioggia potrà preservare la propria anima e garantire un futuro al suo patrimonio urbano e sociale”.

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