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veneto
05.01.2026 - 18:01
MIRA - Su delega della Procura della Repubblica di Venezia, i Carabinieri della Tenenza di Mira hanno dato esecuzione nel pomeriggio del 27 dicembre a un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Venezia nei confronti di un uomo di 39 anni del luogo, presunto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex-compagna.
Il provvedimento, che dispone il divieto di avvicinamento alla vittima e il divieto di dimora nel comune di residenza della donna, rappresenta l’epilogo di un’indagine scaturita dalla denuncia della donna, presentatasi presso la caserma dei Carabinieri alla fine di novembre, ormai esausta dalle pressioni subite.
Secondo quanto ricostruito, la relazione sentimentale tra i due, iniziata lo scorso marzo, era stata interrotta dalla donna alcuni mesi prima a causa di episodi di violenza fisica e verbale provocati dall’uomo per motivi di gelosia. Non accettando la fine del rapporto, il 39enne avrebbe iniziato a inviare alla ex compagna messaggi ripetuti via WhatsApp, anche in orario notturno, con l’intento di convincerla a riprendere la relazione. Inizialmente i messaggi erano caratterizzati da toni garbati, ma col tempo si sarebbero trasformati in contenuti minacciosi, offensivi e intimidatori. In un’occasione, l’uomo avrebbe addirittura seguito la donna presso un locale dove si trovava con un amico.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di documentare in modo dettagliato le condotte dell’indagato, consentendo all’Autorità Giudiziaria di emettere il provvedimento cautelare, volto a prevenire il rischio di reiterazione delle condotte persecutorie e a proteggere la vittima da ulteriori traumi.
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