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Qualità dell’aria, Venturini: “Il 2025 tra i migliori degli ultimi vent’anni

L'assessore però aggiunge: "Dobbiamo fare ancora di più”

Qualità dell’aria, Venturini: “Il 2025 tra i migliori degli ultimi vent’anni

VENEZIA – Il 2025 si chiude in Veneto con dati sulla qualità dell’aria tra i migliori degli ultimi vent’anni, a comunicarlo è Elisa Venturini, assessore regionale all’Ambiente, commentando il report “La qualità dell’aria in breve 2025” elaborato da ARPAV sulla base delle rilevazioni della rete regionale di monitoraggio. L’analisi evidenzia che, per il quinto anno consecutivo, tutte le centraline della regione hanno rispettato i limiti annuali di legge per biossido di azoto, PM10 e PM2.5. Dal 2021 si registra un miglioramento costante dei valori medi annui, particolarmente marcato per il PM10, indicatore storicamente più critico: nel 2025 il limite giornaliero è stato rispettato nell’85% delle centraline, contro il 25% registrato nel 2024. Per la prima volta tutte le centraline di fondo dei sette capoluoghi di provincia hanno rispettato il limite giornaliero, estendendo a tutto il territorio regionale un risultato finora raggiunto solo in alcune aree isolate.

“Questi risultati non sono frutto del caso – sottolinea Venturini – ma di un insieme di azioni coordinate messe in campo nel tempo dalla Regione, grazie anche all’impegno dell’assessore Gianpaolo Bottacin e alla collaborazione di cittadini, associazioni ed enti locali”. Tra le iniziative che hanno contribuito al miglioramento, l’assessore cita il bando regionale per incentivare la sostituzione dei veicoli più obsoleti e inquinanti, recentemente rinnovato con scadenza fissata al 13 febbraio.

Venturini precisa inoltre che il comunicato ufficiale non assume alcun tono trionfalistico, ma intende informare con trasparenza i cittadini dei dati certificati da ARPAV, evidenziando che il 2025 si colloca tra gli anni migliori della serie storica. “È un risultato positivo che deve essere condiviso con l’opinione pubblica – spiega l’assessore – e deve spronarci a continuare con ancora maggiore determinazione. Non rappresenta un punto di arrivo, ma una base solida su cui rafforzare ulteriormente le politiche ambientali regionali”.

Il miglioramento della qualità dell’aria, conclude Venturini, non deve essere visto come motivo di compiacimento, ma come uno stimolo a proseguire lungo un percorso che richiede impegno e collaborazione: “Riconoscere un trend positivo non significa minimizzare le criticità. Serve responsabilità, continuità e cooperazione di tutti per consolidare questi risultati e migliorare ulteriormente le condizioni ambientali del Veneto”.

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