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Trasporti, 51,8 milioni di euro in più per pendolari e mobilità pubblica

Il plauso di Baldan e Besio (FdI)

Trasporti, 51,8 milioni di euro in più per pendolari e mobilità pubblica

VENEZIA - “L’anno parte bene per i trasporti e rappresenta una buona notizia per i pendolari veneti: ci saranno 51,8 milioni di euro in più che arriveranno in Regione dal Fondo Nazionale Trasporti”, sottolinea Matteo Baldan, vice capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Ferro Fini, commentando lo sblocco di ulteriori finanziamenti annunciato dall’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità Diego Ruzza. “Denari che serviranno a supportare il complesso settore della mobilità pubblica su gomma, tram e acqua, rafforzando spese in personale, manutenzioni e, dove possibile, il potenziamento puntuale dei servizi locali”.

I fondi aggiuntivi, che integrano quelli già stanziati nel corso del 2025, porteranno l’investimento complessivo per il trasporto pubblico regionale a 311,52 milioni di euro. Baldan ha evidenziato come tutte le province del Veneto beneficeranno delle risorse aggiuntive: “In particolare, per la provincia di Venezia, divisa tra terra e acqua e tra le più complesse dal punto di vista della mobilità, verranno stanziati 21 milioni di euro destinati alle aziende affidatarie del servizio, risorse che saranno interamente investite per garantire e migliorare la mobilità”.

La consigliera regionale Laura Besio ha espresso apprezzamento per il provvedimento: “Registro con piacere il riconoscimento dell’unicità di Venezia, dove gomma, ferro e acqua non sono mondi separati ma un sistema di mobilità integrato e articolato. Qui il trasporto pubblico non è solo mobilità: è diritto alla quotidianità, tessuto sociale e servizio pubblico indispensabile”.

Besio ha inoltre ricordato il ruolo dei lavoratori delle aziende del settore metropolitano venezianoACTV, ATVO, Arriva Veneto e altre – la cui professionalità ha permesso di mantenere funzionante un sistema complesso anche nei momenti di riduzione dei fondi: “Spesso hanno supplito grazie alla loro dedizione, a volte affrontando spiacevoli vicissitudini, o grazie al supporto di un’amministrazione locale attenta e con un bilancio in salute”.

La consigliera ha poi concluso: “I presupposti ci sono per una riflessione strutturale sul futuro, in cui i criteri di riparto tengano conto di queste specificità”. Nel dettaglio, i 51.877.217,49 euro saranno così distribuiti tra le altre province: 2,61 milioni a Belluno; 7,85 milioni a Padova; 2,16 milioni a Rovigo; 5,52 milioni a Treviso; 7,25 milioni a Verona; 5,40 milioni a Vicenza.

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