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IL CASO

Balneari, salta l’emendamento

Il tentativo di Lega di modificare le regole sulle concessioni demaniali si ferma in Senato

Balneari, salta l’emendamento

Bellemo (Ascot): “Tanta delusione. Speriamo in un Decreto ad hoc che metta mano alla situazione”

CHIOGGIA - Il tentativo della Lega di modificare le regole sulle concessioni demaniali marittime si è arenato in Senato. L’emendamento alla legge di bilancio 2026, che mirava a riformulare l’articolo 49 del Codice della navigazione, non ha superato l’esame parlamentare.

Il cuore della proposta era semplice ma dirompente: riconoscere un rimborso economico ai concessionari balneari uscenti per le strutture non rimovibili realizzate sul demanio, a carico dello Stato. Attualmente, la normativa prevede che tali opere passino gratuitamente allo Stato alla scadenza della concessione, senza alcun indennizzo. La Lega intendeva ribaltare questo principio, introducendo un meccanismo di compensazione finanziato con fondi pubblici.

La proposta si inseriva in un contesto particolarmente delicato: il governo è infatti impegnato a definire le nuove gare per l’assegnazione delle concessioni entro il 30 giugno 2027, come stabilito dal “decreto Salva-infrazioni”. Una scadenza imposta anche dalla pressione dell’Unione europea, che da tempo contesta all’Italia la mancata apertura del mercato e la permanenza di vantaggi per gli attuali gestori.

Il mancato riconoscimento di un indennizzo rappresenta un punto critico per migliaia di imprese balneari, che temono di perdere gli investimenti effettuati negli anni. Le associazioni di categoria insistono sulla necessità di regole chiare eque, che tutelino chi ha costruito e gestito stabilimenti in buona fede. Dall’altra parte, Bruxelles osserva con attenzione ogni intervento normativo che possa alterare la concorrenza o scoraggiare l’ingresso di nuovi operatori. Qualsiasi misura che favorisca i concessionari uscenti rischia infatti di essere letta come un ostacolo alla liberalizzazione del settore.

Il dibattito resta aperto, ma per ora la linea della gratuità delle devoluzioni resta confermata. E con essa, l’incertezza per il futuro di uno dei comparti più strategici del turismo italiano.

Delusione per le associazioni di categoria: “Purtroppo l’emendamento non è passato – sottolinea Giorgio Bellemo, presidente di Ascot Spiagge – La favola, insomma, continua. Sembra che ci sia una proposta entro fine gennaio per creare un Decreto ad hoc che metta mano alla situazione, ma la delusione, al momento, è tanta. Eravamo convinti che il provvedimento della Lega, che siede tra l’altro al governo, passasse senza problemi”.

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