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IL COMMENTO

“Grazie per la cura e dedizione”

Le parole della famiglia di una donna al personale sanitario di Chioggia

“Grazie per la cura e dedizione”

CHIOGGIA – Due mesi intensi, fatti di trasferimenti in terapia intensiva, infezioni gravi e complicanze complesse, hanno segnato il percorso della 52enne D.S., paziente oncologica, ricoverata tra ottobre e dicembre all’ospedale di Chioggia. È proprio da questi giorni drammatici e delicati che nasce il ringraziamento dei familiari a tutto il personale, medici, infermieri ed operatori del reparto di medicina dell’Ulss 3 Serenissima, per la professionalità, l’attenzione e l’umanità dimostrate durante una degenza lunga e complessa.

La donna era arrivata in pronto soccorso nell’ottobre scorso in condizioni critiche, con una grave insufficienza respiratoria e un quadro clinico estremamente delicato, segnato da una storia sanitaria importante e da patologie oncologiche pregresse. Da quel momento si è aperto un percorso difficile, fatto di trasferimenti tra reparti, terapie intensive, infezioni severe e complicanze che hanno richiesto competenze specialistiche, scelte ponderate e una presa in carico continua.

Dopo un primo ricovero in rianimazione e un passaggio all’ospedale dell’Angelo di Mestre per approfondimenti specialistici, la paziente è stata riportata a Chioggia, dove è stata seguita per settimane dall’Unità Operativa di Medicina Generale. Qui medici, infermieri, operatori sociosanitari, fisioterapisti e specialisti hanno lavorato in modo coordinato per affrontare una sepsi grave, problemi respiratori, infezioni, difficoltà nutrizionali e neurologiche, senza mai perdere di vista la persona oltre alla malattia.

La famiglia della donna ha sottolineato come, anche nei momenti più complessi, non sia mai mancata l’attenzione al dialogo, alla spiegazione delle scelte cliniche e al rispetto della dignità della paziente. Ogni decisione, anche la più delicata, è stata condivisa e affrontata con grande sensibilità, in un contesto in cui la fragilità fisica si accompagnava inevitabilmente a quella emotiva. Particolarmente apprezzato è stato l’impegno dimostrato nel gestire una situazione clinica che richiedeva continui aggiustamenti terapeutici, valutazioni multidisciplinari e una sorveglianza costante.

Dalla fase critica iniziale fino al progressivo miglioramento, culminato con la dimissione dopo circa due mesi di ricovero, la paziente è stata seguita con professionalità e dedizione, permettendole di recuperare stabilità clinica e una qualità di vita sufficiente per rientrare a casa con un adeguato supporto domiciliare.

“In un periodo in cui spesso si parla della sanità solo per le sue difficoltà – scrivono i familiari – sentiamo il dovere di raccontare anche ciò che funziona. Dietro a ogni corsia ci sono persone che lavorano con competenza, sacrificio e umanità. A loro va il nostro grazie più sincero”. Un ringraziamento che non è solo formale, ma nasce dall’esperienza diretta di chi ha visto, giorno dopo giorno, quanto la sanità pubblica sappia ancora essere un presidio fondamentale di cura, professionalità e umanità. Un grazie che la famiglia della signora rivolge idealmente a tutto il personale dell’ospedale di Chioggia e dell’Ulss 3 Serenissima, per aver trasformato un percorso difficile in una storia di cura,  attenzione e rispetto.

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