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Cavarzere
08.01.2026 - 11:58
Munari e Bernello: “Eventuali risarcimenti saranno destinati alle vittime o a progetti dedicati”
CAVARZERE - La città di Cavarzere si costituirà parte civile nel processo penale a carico dell’uomo accusato del tentato gesto estremo contro la moglie. Ad annunciarlo è il primo cittadino Pierfrancesco Munari, intervenendo dopo il gravissimo episodio avvenuto in città nella serata del 1° gennaio, che ha profondamente scosso la comunità cittadina. Quella sera, infatti, un uomo di 43 anni, di origine albanese e residente a Cavarzere, ha cosparso la moglie di liquido infiammabile nel tentativo di darle fuoco. A evitare conseguenze irreparabili sono stati il coraggio del figlio minorenne della coppia e il tempestivo intervento dei Carabinieri, chiamati dalla donna, che hanno scongiurato un epilogo drammatico.
“Purtroppo la nostra città è stata vittima di questa vergognosa e inumana aggressione – ha dichiarato il sindaco Munari – che fortunatamente, grazie all’intervento di un valoroso minorenne, figlio della donna, non ha avuto l’epilogo drammatico”. Il primo cittadino ha quindi confermato che il Comune di Cavarzere preannuncia la propria costituzione di parte civile nel processo penale a carico del soggetto coinvolto. "Le eventuali somme di risarcimento verranno destinate alle vittime o per progetti dedicati" - ha aggiunto.
Dagli accertamenti svolti dai Carabinieri erano emersi precedenti comportamenti violenti e molesti dell’uomo nei confronti della moglie, mai denunciati prima. "Ricordo a tutti che alle prime avvisaglie di violenza - ha precisato Munari -, e’ possibile contattare il centro antiviolenza dedicato alla compianta Maila Beccarello, disponibile a dare supporto psicologico e legale 24 ore su 24".
Alle parole del sindaco si è unito anche l’assessore alle pari opportunità Mattia Bernello, che ha definito quanto accaduto “un episodio gravissimo, che scuote profondamente la nostra comunità”.
Bernello ha sottolineato come si sia trattato di “un atto di violenza inaccettabile, evitato solo grazie al coraggio di un ragazzo minorenne, figlio della donna coinvolta. Un gesto che ci ricorda quanto sia fondamentale educare al rispetto e alla responsabilità fin da giovani”. L’assessore ha inoltre evidenziato l’impegno dell’amministrazione comunale che, in costante collaborazione con le scuole del territorio, i sindacati e le associazioni, promuove iniziative dedicate al rispetto, alla parità e alla prevenzione della violenza.
“Perché è proprio dalla formazione dei più giovani che nasce il cambiamento culturale di cui abbiamo bisogno – ha concluso l’assessore –. Ricordo che alle prime avvisaglie di violenza è fondamentale chiedere aiuto. Il centro antiviolenza intitolato alla compianta Maila Beccarello è attivo 24 ore su 24, offrendo supporto psicologico e legale”.
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