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La Polizia di Stato ricorda il sovrintendente Antonio Lippiello

Ieri la cerimonia commemorativa

La Polizia di Stato ricorda il sovrintendente Antonio Lippiello

VENEZIA - Nel ventiseiesimo anniversario della sua scomparsa, la Polizia di Stato ha ricordato il Sovrintendente Antonio Lippiello, “Vittima del Dovere”, con una cerimonia commemorativa svoltasi nella giornata di ieri alla presenza del Prefetto di Venezia Darco Pellos e del Questore di Venezia Gaetano Bonaccorso. Lippiello morì il 7 gennaio del 2000, a soli 37 anni, nel corso di un’operazione contro il traffico di sostanze stupefacenti.

Il poliziotto, all’epoca capo pattuglia di un equipaggio della Polizia, perse la vita nella notte tra il 6 e il 7 gennaio del 2000. Durante un’operazione antidroga, si mise all’inseguimento di un’autovettura con a bordo due noti trafficanti di stupefacenti che, dopo aver ignorato l’alt intimato dagli agenti, diedero avvio a una fuga a folle velocità. L’inseguimento si concluse con un violento incidente stradale, a seguito del quale il Sovrintendente Antonio Lippiello rimase mortalmente ferito, lasciando la giovane moglie e due figlie ancora piccole.

Per rendere omaggio alla sua memoria, la Questura di Venezia ha organizzato una Santa Messa presso la Parrocchia San Lorenzo Giustiniani a Mestre, alla quale hanno preso parte le massime autorità civili e militari. Al termine della funzione religiosa, è stato deposto un omaggio floreale presso il cippo commemorativo situato nella rotatoria “Castellana” a Mestre.

Alla cerimonia, che si è conclusa con la benedizione del cippo da parte del Cappellano della Polizia di Stato, Padre Piero Rizza, hanno partecipato numerosi colleghi e appartenenti alla Polizia di Stato, oltre ai familiari del Sovrintendente Lippiello.

A conclusione del momento commemorativo, il Questore di Venezia Gaetano Bonaccorso ha voluto rivolgere un pensiero particolarmente sentito ai familiari di Antonio Lippiello, ricordandone l’impegno, la dedizione e l’altissimo senso del dovere dimostrato fino all’estremo sacrificio della vita. Un esempio che, a distanza di ventisei anni, continua a rappresentare una guida costante per tutti i poliziotti e un richiamo profondo al valore del servizio reso alla comunità, rafforzando e dando pieno significato al giuramento di fedeltà.

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