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Centro storico di Venezia, sequestrati 350 articoli

Controlli della Polizia locale a tutela dei consumatori e del commercio corretto

Centro storico di Venezia, sequestrati 350 articoli

VENEZIA - Proseguono con i controlli della Polizia locale di Venezia nel centro storico per garantire legalità e qualità dell’offerta commerciale. Nel corso di un’ispezione nel sestiere di Cannaregio, il Nucleo Attività Produttive del Centro Storico ha verificato un esercizio commerciale di recente apertura specializzato nella vendita di souvenir, bigiotteria e articoli di chincaglieria.

Durante il controllo, gli agenti hanno riscontrato la presenza di numerosi prodotti – tra cui magneti, souvenir, valigie, capi di abbigliamento e accessori, maschere, oggetti in vetro, riproduzioni e oggettistica artistica – esposti in violazione della delibera comunale cosiddetta “antipaccottiglia”. Per questa irregolarità il titolare dovrà pagare una sanzione amministrativa di 5.000 euro.

In aggiunta, circa 350 articoli sono risultati privi della regolare etichettatura prevista dal Codice del Consumo. Si trattava di prodotti messi in vendita senza le informazioni obbligatorie necessarie a garantire la sicurezza e la corretta informazione del consumatore. Per tali violazioni, gli agenti hanno disposto il sequestro amministrativo della merce e contestato al titolare un’ulteriore sanzione di circa 1.500 euro.

Nel corso dell’ispezione sono emerse anche possibili irregolarità di natura edilizia, che saranno oggetto di ulteriori verifiche da parte degli uffici competenti.

“Questi interventi – sottolinea l’assessore alla Sicurezza, Elisabetta Pesce – dimostrano l’attenzione costante dell’Amministrazione nel contrastare pratiche commerciali irregolari che danneggiano la qualità dell’offerta della città. Tutelare i consumatori e valorizzare il commercio corretto significa anche difendere l’identità di Venezia e il lavoro di chi opera nel rispetto delle norme. I controlli della Polizia locale proseguiranno con determinazione su tutto il territorio”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga: “Questa Amministrazione resta ferma nell’impegno di contrastare il degrado commerciale, vigilando non solo sulle nuove aperture ma anche sui subentri, per evitare che il passaggio di gestione diventi un espediente per abbassare il livello qualitativo dell’offerta o introdurre merci vietate in zone di alto valore storico. In quest’ottica, il mio impegno prosegue per ottenere il riconoscimento di un marchio per le maschere e per la cantieristica, già avviando interlocuzioni con le associazioni di categoria. L’obiettivo è salvaguardare la tradizione artigiana di Venezia, le abilità dei nostri artigiani e permettere alle aziende commerciali di vendere prodotti di provenienza sicura, controllata e autentica. Ringrazio anche i cittadini che, con le loro segnalazioni, aiutano quotidianamente a stanare i tentativi di aggirare le norme a danno della città”.

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