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LA protesta
12.01.2026 - 09:10
SOTTOMARINA – Una manifestazione simbolica per denunciare lo stato di abbandono di alcune aree strategiche della città. E’ quanto messo in atto ieri mattina dal Partito democratico in piazzale Europa, dove consiglieri comunali e attivisti si sono dati appuntamento per chiedere maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Nel mirino del Pd, l’eterno cantiere di piazzale Europa, il futuro incerto di campo Cannoni e dell’ex cinema Ciquito, e l’assenza di un terminal adeguato per i bus extraurbani.
“E’ inaccettabile che un’area così centrale e frequentata versi in queste condizioni – ha dichiarato il capogruppo Lucio Tiozzo – Da un lato abbiamo un edificio nuovo costruito in tempi record, dall’altro un ex capolinea in rovina da anni. I pullman si fermano accanto a un cantiere perennemente aperto, offrendo un’immagine indecorosa a pendolari e turisti”. Il Pd chiede un cambio di passo e, con toni sempre più critici, invita il sindaco Armelao a considerare le dimissioni e il ritorno alle urne nella prossima primavera. “Non si può continuare a ignorare il degrado che colpisce il cuore di Sottomarina – ha aggiunto Tiozzo – Campo Cannoni è in sospeso, l’ex Ciquito dovrebbe diventare un parcheggio ma tutto tace. E’ ora che chi governa si assuma le proprie responsabilità”. Il discorso si è poi spostato sul piano politico, con un appello diretto al consigliere leghista Marco Dolfin. “Dopo anni all’estero, si è accorto solo ora del degrado e lo denuncia pubblicamente. Se davvero vuole cambiare le cose, abbia il coraggio di sfiduciare la maggioranza”, ha incalzato Tiozzo.
La risposta di Dolfin non si è fatta attendere e va anche a pungere il Pd nel suo assetto locale: “Le parole di Tiozzo non mi toccano – ha replicato – Non sono stato eletto per far cadere il sindaco, ma per lavorare per la città. Dal 2007 mi occupo delle problematiche locali, sia in maggioranza che all’opposizione. Se Armelao ha i numeri, andrà avanti. Altrimenti si tornerà al voto. Io, nel frattempo, continuo a fare il mio dovere. Capisco che il Pd ha già il suo candidato sindaco che non può che essere Montanariello, forte del grande risultato elettorale ottenuto. Ma tutto questo non porta al fatto che il sottoscritto debba mandare a casa il sindaco. Tiozzo fa la figura storica, ma Montanariello detta legge e dunque è giusto che sia lui il responsabile della linea politica locale”.
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