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L’ACCORDO

“Palazzo Grassi, ora fare presto”

Appello di Boscolo Cegion al Comune: “L’ateneo farà risplendere il sito. E a livello turistico le possibilità sono notevoli”.

“Palazzo Grassi, ora fare presto”

Il presidente dell’Asa Giuliano Boscolo Cegion

CHIOGGIA - L’appello dell’associazione albergatori di Chioggia all’amministrazione comunale: “Si acceleri per la firma della convenzione con l’università di Padova per l’utilizzo e la ulteriore ristrutturazione di palazzo Grassi”. L’università è già presente all’interno dello storico edificio in Canal Vena, dove tiene il corso di biologia marina e garantisce anche l’apertura del museo di zoologia marina Olivi.

Il Comune sta studiando una nuova convenzione che, come aveva detto negli scorsi mesi il sindaco Mauro Armelao, deve durare almeno 20 anni e prevede anche la ristrutturazione di parte dello storico edificio. All’interno c’è anche la sede della Fondazione Clodiense, sulla cui permanenza si dovrà discutere. A dicembre i vertici dell’università patavina sono stati incontrati dal presidente dell’Asa Giuliano Boscolo Cegion.

Palazzo Grassi ha, infatti, anche una notevole importanze turistica e il suo futuro sta a cuore a tante categorie economiche locali. “Abbiamo avuto un lungo incontro direttamente con la direzione generale dell’università di Padova - spiega Cegion - una chiacchierata piacevole in cui abbiamo espresso la nostra visione sul futuro del prestigioso palazzo. Il direttore generale, insieme alla squadra di tecnici, ci ha illustrato la loro prospettiva, che coincide perfettamente con quanto ci aspettavamo. E’ stato un incontro all’insegna della piena collaborazione, in cui l’alto profilo dell’università si integra con gli interessi della città, in particolare quelli legati al turismo. Possiamo definirlo un incontro pienamente soddisfacente pertanto chiediamo ufficialmente ai tecnici comunali e al sindaco di accelerare i tempi per la definizione del contratto con l’università di Padova, vera e propria eccellenza nazionale”.

Nella nuova convenzione la ristrutturazione dovrebbe essere completamente a carico dell’università di Padova, con un museo che può attirare, se adeguatamente pubblicizzato, diversi turisti in città: “L’università - conclude Cegion - ha intenzione di far risplendere un gioiello come palazzo Grassi e noi ci fidiamo totalmente. A livello turistico le possibilità sono davvero notevoli e si può lavorare in piena sinergia”.

Palazzo Grassi è una costruzione settecentesca, con stili e caratteri diversi. Fu realizzato tra il 1703 e il 1714 dall’architetto Andrea Tirali. Dopo il 1855 divenne la sede dell’ospedale. Ha mantenuto questo utilizzo per molto tempo e, solo alla fine degli anni ‘90. Il Comune di Chioggia ne ha finanziato il restauro e cambiata la destinazione d’uso. Dal settembre 2001, grazie ad una convenzione con il Comune che ne rimane il proprietario.

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