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IL CASO
13.01.2026 - 12:46
Boscolo Cegion: “Tanti lavori da fare”. Il sindaco conferma: “Due anni di tempo per sistemarla”
SOTTOMARINA -Il 2025 porta in dote l’accordo tra Comune e Columbus (società il cui legale rappresentante è il presidente dell'Asa Giuliano Boscolo Cegion): la piscina comunale sul lungomare Adriatico verrà finalmente sistemata. La struttura versa in uno stato di totale abbandono da diversi anni, nonostante sia in una zona centralissima di Sottomarina, accanto allo stabilimento “Serenella”. Negli ultimi anni è stato anche ricettacolo di rifiuti e di zanzare, tanto che il Comune ha dovuto provvedere a ripulire l’intera area per ridurre il degrado.
Un’area di grande interesse, ma anche difficile da gestire per via dei costi. Chi ci ha provato in passato, alla fine, ha desistito. La vasca è l’unica del territorio ad avere una dimensione sufficiente per ospitare gare ufficiali. Dopo qualche anno di utilizzo, però, l’intera zona è stata abbandonata, senza più nessun privato o associazione disposto a gestirla. Troppo pochi i mesi estivi per riuscire a rientrare di tutti i costi di gestione.
L’amministrazione comunale ha cercato di trovare una soluzione, ma nessuna associazione sportiva si è fatta avanti. Fortunatamente è arrivata la richiesta ufficiale da parte dell’Asa, disposta ad accollarsi tutti gli oneri di sistemazione dell’area. La firma della convenzione è arrivata a fine anno ed è della durata di 20 anni.
Ma c’è una nota dolente: impossibile che sia pronta per questa stagione estiva, come conferma il Giuliano Boscolo Cegion: “La consegna è avvenuta a fine dicembre – spiega – ma dubito che gli alberghi possano averla a disposizione per la stagione imminente. Ci sono troppi lavori da fare”.
Più probabile quindi che la piscina sul lungomare Adriatico torni ad essere utilizzabile nel 2027, mentre è ancora in corso la valutazione sulle aree limitrofe alla vasca, un tempo utilizzate anche come locale e ristorante. “Il concessionario - spiega il sindaco Mauro Armelao - come previsto dalla legge ha due anni di tempo per effettuare i lavori. L’Amministrazione comunale continuerà a svolgere il proprio ruolo di vigilanza e controllo, affinché gli impegni assunti vengano rispettati e l’impianto possa tornare a essere un servizio pienamente funzionale per la città".
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