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Venezia, approvata la riqualificazione degli alberghi del centro storico

Approvata la delibera che consente la riqualificazione e l’ampliamento di undici strutture ricettive già esistenti

Venezia, approvata la  riqualificazione degli alberghi del centro storico

VENEZIA -Via libera del Consiglio comunale alla riqualificazione e all’ampliamento di undici strutture ricettive della città storica. Nella seduta odierna l’assemblea ha approvato la delibera che autorizza gli interventi richiesti in applicazione dell’articolo 21 bis, comma 2, delle Norme Tecniche di Attuazione della Variante al Piano Regolatore, dando seguito alle istanze pervenute entro il 13 agosto 2025 e valutate attraverso una specifica istruttoria tecnica, nel rispetto dei criteri urbanistici e regolamentari vigenti.

Il provvedimento riguarda operazioni di riqualificazione, ampliamento e rifunzionalizzazione di strutture alberghiere già esistenti, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva e dei servizi, senza incentivare una crescita incontrollata delle presenze nel centro storico. Gli interventi autorizzati presentano caratteristiche differenziate a seconda delle singole strutture, includendo ampliamenti volumetrici, conversioni di superfici complementari e, in alcuni casi, riduzioni del numero delle camere a favore di standard qualitativi più elevati.

Nel complesso, le operazioni approvate determinano un incremento totale di 1.967 metri quadrati e la realizzazione di 23 nuove camere, oltre a significative conversioni di superfici esistenti verso la destinazione alberghiera. La delibera sottolinea come tali dimensioni risultino coerenti con la strategia dell’Amministrazione comunale, orientata a qualificare l’offerta turistica esistente senza compromettere le politiche di monitoraggio e contenimento dello sviluppo turistico nel centro storico, che hanno portato all’introduzione delle attuali norme restrittive.

Il documento evidenzia tuttavia anche alcune eccezioni, relative a proposte che prevedevano l’estensione dell’uso ricettivo a unità edilizie limitrofe a destinazione residenziale, in particolare edifici mono o bi-cellulari. In questi casi, il Consiglio comunale ha ritenuto prevalente l’interesse pubblico alla tutela della funzione abitativa, confermando una linea di equilibrio tra sviluppo turistico e salvaguardia del tessuto residenziale della città storica.

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