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ITALIA
17.01.2026 - 17:10
VENEZIA - Un intenso ciclone Mediterraneo si prepara a colpire l’Italia già dal prossimo weekend, portando con sé venti impetuosi, piogge abbondanti e mareggiate di forte intensità, con possibili criticità su diverse regioni del Paese. L’elevazione dell’Anticiclone delle Azzorre sull’Oceano Atlantico sta infatti causando la discesa di aria fredda polare marittima sul Nord Africa, destinata a generare una perturbazione tra la Libia e l’Egitto domenica, che risalirà fino al Sud Italia entro mercoledì.
Il fenomeno determinerà un marcato gradiente barico tra il Sud Italia e l’Europa orientale di almeno 30 hPa, dando origine a correnti di scirocco molto intense al Meridione e sulle Isole Maggiori, con mareggiate significative sulle coste ioniche e tirreniche. Le piogge saranno ingenti, con accumuli che potrebbero superare i 300 millimetri in 3-4 giorni nelle aree più esposte, mentre altrove si prevedono precipitazioni deboli o moderate, più consistenti in alcune zone del Nord-Ovest esposte alle correnti orientali. Le temperature subiranno un calo, portandosi in linea o poco sotto la media stagionale, a causa dell’ingresso di aria fredda dai Balcani.
Nel dettaglio, sabato la bassa pressione si troverà tra le Baleari e il Nord Africa. Le piogge interesseranno Piemonte e Liguria centro-occidentale, con qualche temporale isolato sulle aree ioniche, mentre deboli rovesci colpiranno Lombardia occidentale, Romagna e medio Adriatico. Nel corso della giornata non sono previste grandi variazioni, con cielo generalmente nuvoloso altrove e alcune schiarite sui settori tirrenici. La neve cadrà sopra i 1000-1400 metri sulle Alpi Occidentali, localmente a quote leggermente più basse sul cuneese. Le temperature massime varieranno tra 8 e 12°C al Nord, tra 13 e 16°C al Centro e tra 14 e 17°C al Sud. La ventilazione inizierà a soffiare moderata dai quadranti orientali sui bacini, mentre sul Mar Ligure la tramontana sarà forte.
Domenica le precipitazioni si presenteranno inizialmente sparse al Nord, sul medio Adriatico, nei settori ionici e sulla Sardegna orientale, con isolati temporali ancora possibili su quest’ultime aree. Nel pomeriggio e in serata i fenomeni diventeranno più diffusi al Sud e sulle Isole. La neve si attesterà intorno ai 1000 metri sulle Alpi Occidentali e sul Triveneto, con deboli fenomeni sulle zone del Triveneto, mentre qualche fiocco cadrà a quote medie anche sull’Appennino centro-settentrionale. I venti di scirocco saranno moderati-intensi sui bacini, con forte tramontana sul Mar Ligure. Le temperature massime rimarranno stazionarie, in lieve calo al Nord.
L’apice della tempesta è previsto tra lunedì e martedì, quando la bassa pressione si approfondirà a sud della Sardegna, generando venti di scirocco molto intensi tra le due Isole Maggiori e la Calabria, con raffiche diffuse tra 80 e 100 km/h, e punte superiori ai 100 km/h sui rilievi. La durata e la forza dei venti potrebbero causare danni e la caduta di alberi. I mari saranno agitati, in particolare tra il Tirreno Sud-occidentale e lo Ionio, con onde sulla costa sarda e sulla Sicilia orientale, inclusa la Calabria limitrofa, che potranno superare gli 8-9 metri, rendendo pericolosa la permanenza sui litorali.
Le piogge continueranno incessanti nelle zone esposte alle correnti orientali, amplificate dall’effetto stau sui rilievi, con accumuli che potranno superare 200-300 mm tra la Sardegna orientale e la Sicilia/Calabria ionica, causando possibili allagamenti locali. Nevicate superiori a un metro interesseranno le aree sopra i 1400 metri all’estremo Sud. Le temperature, come anticipato, subiranno un ulteriore calo.
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