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Tra ironia e forza di vita con “Fame mia”

Si riapre il sipario al teatro Tullio Serafin

Tra ironia e forza di vita con “Fame mia”

CAVARZERE -Con l'inizio del nuovo anno torna a vivere il palcoscenico del Teatro Tullio Serafin, pronto ad accogliere il pubblico per un nuovo appuntamento della stagione 2025/2026 di “Solo a Teatro, le domeniche sono spettacolari”. La rassegna, organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Cavarzere in collaborazione con il circuito multidisciplinare regionale Arteven e con il sostegno di Adriatic Lng, riparte domenica 18 con uno spettacolo intenso, ironico e profondamente umano.

Alle 17 andrà in scena Annagaia Marchioro con “Fame mia – Quasi una biografia”, un lavoro comico e poetico che racconta la storia di una donna attraversata da una fame assoluta, una fame così totalizzante da portarla a smettere di mangiare. Lo spettacolo prende ispirazione libera da un romanzo di Amélie Nothomb, da cui eredita l’ironia tagliente e lo sguardo profondo, per poi trasformarsi in una narrazione fortemente italiana, intrecciata alla biografia dell’attrice che la interpreta.

Il racconto è ambientato a Venezia, negli anni Ottanta, e scorre come l’acqua dei canali, alternando lingua veneziana e italiano in un continuo passaggio che definisce l’identità dei personaggi e i ricordi della protagonista.Attorno a lei si affacciano volti e voci provenienti da tutta Italia: un’insegnante pugliese, una migliore amica napoletana, figure che compongono un mosaico familiare e riconoscibile, perché, come suggerisce lo spettacolo, in Italia si finisce sempre per parlare di cibo.

“Fame mia” è una storia di desiderio assoluto, di rifiuto del compromesso, di una fame di vita che spinge a volerla divorare senza riserve. La forza del testo sta nella leggerezza, nell’ironia e nella levità con cui anche le disgrazie vengono affrontate, senza enfasi né retorica, con la semplicità diretta dei migliori racconti autobiografici.

Il lieto fine arriva, imperfetto e sbilenco, ma sufficiente a confortare e a lasciare spazio alla speranza. Si può guarire. “Fame mia” parla di fragilità e di riscatto, di un riscatto dolce, umile e fresco. È la storia particolare di una bambina che diventa donna, capace però di raccontare qualcosa di universale, trasformandosi in un inno alla vita che accompagna lo spettatore fuori dal teatro facendolo sentire meno solo, meno spaventato, meno infelice.

I biglietti sono disponibili al prezzo di 22 euro per l’intero e 18 euro per il ridotto riservato agli under 30 e agli over 65. La prevendita è attiva online sul circuito vivaticket.com e nei relativi punti vendita, mentre sarà possibile acquistare i biglietti anche un’ora prima dello spettacolo presso la biglietteria del Teatro Tullio Serafin.

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