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CULTURA

La poesia riempie la sala

Un successo l’iniziativa nella giornata del dialetto.

La poesia riempie la sala

Un successo la giornata dedicata alla poesia dialettale

CHIOGGIA - L’iniziativa del Gruppo poeti città di Chioggia ha fatto il pienone, all’auditorium San Nicolò, in occasione della celebrazione, della Giornata nazionale del dialetto.

Il successo di pubblico, non solo proveniente da Chioggia, ma anche dai Comuni limitrofi e da Padova, è sicuramente dovuto all’apprezzamento e alla stima di cui gode il Gruppo Poeti ma anche all’importante apporto del Coro popolare chioggiotto, che si è esibito con il suo collaudato e piacevolissimo repertorio in dialetto. Non meno significativo il sostegno dell’amministrazione comunale che ha messo a disposizione l’auditorium.

Il pomeriggio ha preso avvio con una ricca e quanto mai gradevole introduzione, da parte di Guidina Borella Lando, presidente di questa associazione culturale cittadina, giunta al suo trentacinquesimo anno di attività. “In questa occasione - ha affermato la presidente - il Gruppo poeti città di Chioggia ha voluto rendere omaggio alla compianta poetessa maestra Roma Boscolo, nel ventesimo anniversario della sua dipartita, con l’inserimento, nel volumetto ‘Co Madresia’ di cinque poesie, tratte dalla sua opera ‘La Roma la varde, la scolte e la conte’”.

La poetessa Roma Boscolo, oltre ad essere stata nel numero dei soci fondatori del Gruppo chioggiotto, per 40 anni ha fatto parte, sempre applaudita attrice, del Piccolo teatro Città di Chioggia. Dopo l’introduzione della presidente è intervenuto il sindaco, Mauro Armelao, che ha avuto parole di vivo apprezzamento tanto per i poeti quanto per il coro popolare chioggiotto, due importanti realtà, che danno lustro alla città.

La declamazione delle cinque poesie di Roma Boscolo è stata affidata a cinque poetesse del gruppo. “Tera mia”, un vero omaggio a Chioggia, è stata declamata da Liliana Bellemo; “Vose al marcà de Riva Vena”, una descrizione del cuore della città, è stata letta da Chetti Buseghin; “Sti oci che me varde”, un ricordo affettuoso dei propri alunni, è stata letta da Elena Zennaro, da poco entrata a far parte del Gruppo poeti città di Chioggia. “Ca Lino”, un ricordo della scuola, dove Roma Boscolo in tempi remoti si è recata, per quattro anni, in bicicletta, è stata letta da Maria Luisa Baldo che, assieme a Chetti Buseghin, ha dato vita poi ad una briosa declamazione, a due voci, della divertente: “El Miserere della suocera”. Sono seguite le declamazioni, a gruppi, delle poesie presenti nel volumetto “Co Madresia”, intervallati dalle canzoni del Coro Popolare Chioggiotto, magistralmente diretto dal maestro Loris Tiozzo.

Queste le poesie presentate: Luisa Baldo con “Piove-Piove”, Liliana Bellemo con “La pupola de pessa, Chetti Buseghin con “La mia cale”, Olga Gallo Tiozzo con “Povere sorprese”, Achille Grandis con “Cuore de nono”, Ambra Guzzon con “Ricordi i xé”, Sogna Nordio con “La botega del caleghero”, Ugo Pavanato con “El Bombasin”, Lucia Penzo con “In campo”. Le poesie di Fabrizio Boscarato, “Costine roste”, Fabrizio Crivellin con “Autuno al Tramonto” e Rossana Veronese con “I Ciosoti”, poeti impossibilitati ad essere presenti, sono state declamate da poetesse Ambra Guzzon, Cinzia Pavanato e Edda Cavallarin.

Ha chiuso le declamazioni il poeta, Gianfranco Tiozzo, uno dei coristi, che ha declamato una sua poesia, nel dialetto di Sottomarina. Il numerosissimo pubblico ha seguito le declamazioni con grande interesse, applaudendo lungamente poeti e coristi. Il coro, vero vanto ed orgoglio per la popolazione chioggiotta, ha chiuso lo splendido pomeriggio riproponendo un suo cavallo di battaglia: “A ste ore ti vien a casa”.

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