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VALLI DI CHIOGGIA
19.01.2026 - 15:59
Il sindaco Armelao si dichiara disponibile a firmare da subito la convenzione
CHIOGGIA - Si accende ancora lo scontro istituzionale tra i Comuni di Chioggia e Codevigo sulla questione del trasporto scolastico per undici bambini residenti a Conche di Codevigo ma iscritti alle scuole di Valli di Chioggia. A tornare sulla vicenda nuovamente è il sindaco Mauro Armelao dopo che il sindaco del comune padovano, Ettore Lazzaro, ha ribadito che non farà passare lo scuolabus nel suo territorio.
Per anni, i due Comuni avevano collaborato per garantire il servizio di scuolabus, senza oneri per Codevigo. Il servizio era infatti interamente sostenuto da Chioggia e dalle famiglie interessate. “Una collaborazione basata sul buon senso e sulla centralità dei bambini”, sottolinea Armelao. Ma da dicembre, tutto si è fermato.
“Nonostante i miei tentativi di dialogo con il sindaco di Codevigo - spiega Armelao - non è arrivata alcuna proposta alternativa, né sono state sollevate criticità concrete. Solo un no rigido e immotivato”. Il primo cittadino chioggiotto chiarisce che non ci sono problemi di sicurezza, economici o organizzativi: “Le fermate sono le stesse utilizzate per anni, senza mai incidenti o segnalazioni. Non c’è alcun costo per Codevigo. E allora perché dire no?”.
Al centro della vicenda ci sono undici bambini, tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria, le cui famiglie hanno scelto Chioggia per motivi affettivi e logistici. “Negare il trasporto non cambia queste scelte - afferma Armelao - ma crea solo disagi inutili”. Il sindaco richiama anche i principi costituzionali: “Il diritto allo studio, la tutela dell’infanzia e la rimozione degli ostacoli sociali non sono slogan, ma doveri sanciti dalla Costituzione. Bloccare uno scuolabus è il contrario di tutto questo”.
Armelao ricorda inoltre come Chioggia, due anni fa, avesse accolto con favore la richiesta di Codevigo di entrare nel Distretto Turistico, “dimostrando spirito di collaborazione e visione territoriale”. Oggi, invece, lamenta una chiusura che definisce “miope e dannosa”.
Il sindaco conclude con un appello: “Chioggia è pronta a firmare una convenzione e a rilanciare la collaborazione anche in ambito turistico. Ma serve una politica che costruisca ponti, non che alzi muri. Perché i muri non li pagano gli amministratori, li pagano i bambini”.
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