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LA STORIA

“Bisteka” protagonista su Gambero Rosso

Luca Rinaldo premiato per l’innovazione

“Bisteka” protagonista su Gambero Rosso

CHIOGGIA - Nel lessico veneziano, solo una parola poteva descriverlo: bechér. Il beccaio o macellaio, che dir si voglia, era uno status sociale, tanto quanto i pescivendoli della laguna, un’istituzione, come nel caso della “Bisteka” di Adria e del suo titolare, Luca Rinaldo. A portare sugli schermi nazionali il punto vendita del basso Polesine, Fabrizio Nonis, che proprio con il titolo di “The best Bekèr” conduce la trasmissione televisiva in onda su Gambero Rosso channel (canale 257 del digitale terrestre, 133 e 415 su Sky). Domenica sera è andata in onda proprio la puntata registrata nelle settimane scorse ad Adria, sede storica (aperta dal 2018) del gruppo che ad oggi, racconta Rinaldo, vanta ben cinque punti vendita disseminati fra Porto Viro, Chioggia e Piove di Sacco.

Un onore, oltre che a un riconoscimento televisivo nazionale, spiega soddisfatto il proprietario: “E’ stato un traguardo raggiunto, un piccolo tassello aggiunto, un motivo d'orgoglio, specie vista la selezione per potervici partecipare a carattere nazionale” . Era infatti l'11 novembre quando il conduttore in persona, insieme alla troupe di registrazione, ha visitato la macelleria conoscendo la realtà che, da anni, porta avanti nel territorio il gusto per la buona carne. “Il programma è l'unico dedicato interamente ai cultori della carne al fuoco e al mondo delle macellerie di tradizione. Dopo aver fatto la richiesta di partecipazione, e aver partecipato alla selezione successiva durata vari mesi, abbiamo finalmente avuto l’onore di partecipare; siamo stati la prima realtà in provincia di Rovigo ad essere entrata nel programma.

Tra l’altro Nonis, partito come macellaio veneto e poi diventato famoso per le ospitate a numerose programmi targati Rai, come quelli di Antonella Clerici e Linea Verde, ha fatto sì che il programma non fosse una gara tra macellerie ma il confronto/scambio fra due realtà territoriali; un vero dialogo costruttivo fra procedure, trattamento della materia prima, come della sua vendita”. Niente premi insomma, ma un riconoscimento sì, il “grembiule”: “Tra quelli che il conduttore consegna alla fine (rosso per la tradizione, antracite per l’innovazione, beige per la creatività ndr), mi è stato assegnato quello dell’innovazione” aggiunge il titolare, ancora emozionato: “E’ senz’altro motivo d'orgoglio ma ora guardiamo avanti con fiducia e la stessa passione che ci contraddistingue da sempre”.

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