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IL COMMENTO

“La città non può restare ferma”

Il sindaco difende la fusione con Cona dopo le critiche sullo studio di fattibilità

Il presidente Mattarella conferisce la Medaglia d’oro a Cavarzere

Il sindaco di Cavarzere Pierfrancesco Munari

Munari: “Unire le forze significa più servizi e più risorse per il territorio”

CAVARZERE - Il tema delle fusioni tra Comuni torna al centro del dibattito politico locale, riaccendendo la discussione a Cavarzere. A rilanciarlo è il sindaco Pierfrancesco Munari, che interviene sulla possibile fusione con il Comune di Cona, dopo le critiche arrivate da Sinistra Italiana in merito all’approvazione del Documento unico di programmazione da parte del Consiglio comunale di Cavarzere lo scorso 29 dicembre.

Nel documento, il progetto di fusione tra Cavarzere e Cona viene ancora richiamato come possibile scenario futuro, nonostante le ripetute bocciature registrate negli anni e il cambio di rotta espresso dal Comune di Cona, ora orientato verso una fusione con il territorio patavino. Questa scelta ha riacceso le polemiche, alimentando il dibattito anche grazie ad alcune recenti uscite giornalistiche.

Munari difende con decisione la sua posizione: “Mentre altri comuni uniscono le forze, diminuiscono le tariffe e aumentano i servizi, noi siamo ancora qui a discutere se sia giusto aggiornare lo studio di fattibilità”. Secondo il sindaco, il dibattito rischia di rallentare scelte strategiche importanti per il futuro del territorio.

Munari fa anche riferimento alla posizione di Cona, dove una parte della comunità ha costituito un comitato per promuovere il passaggio verso la provincia di Padova. Una scelta che il sindaco definisce lecita e legittima, ma che ritiene non realizzabile.

Al di là delle diverse posizioni, il sindaco ribadisce che la volontà di fusione nasce dalla convinzione che Comuni uniti offrirebbero maggiore attrattività, più risorse e servizi migliori: “Io fino a quando sarò Sindaco, lotterò perché sono convinto che, al di là dei campanili e del sentore dei cittadini, la fusione porterebbe solo vantaggi e, in periodi di ristrettezze economiche con i comuni in difficoltà, sarebbe una vera manna dal cielo”.

Munari chiude con un’apertura al dialogo: “Noi ci siamo e siamo disponibili a sederci attorno a un tavolo per discutere con gli amici di Cona. Ci potrebbero essere 15 anni di svolta sociale ed economica”.

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