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il commento
20.01.2026 - 12:13
CHIOGGIA - Una riforma annunciata come “storica” a livello nazionale, ma che nei territori lascia dietro di sé più domande che risposte. È con questo spirito che Jonatan Montanariello, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Seconda Commissione consiliare, ha depositato una formale richiesta di audizione del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, con l’obiettivo di comprendere quali saranno le ricadute concrete della nuova riforma nazionale del sistema portuale sul Veneto.
«Come annunciato subito dopo l’insediamento delle Commissioni consiliari, abbiamo depositato una formale richiesta di audizione del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, per capire cosa comporterà, concretamente, la nuova riforma nazionale del sistema portuale per il nostro territorio», dichiara Montanariello, spiegando le ragioni dell’iniziativa indirizzata alla Presidenza della Commissione.
Il consigliere regionale evidenzia un forte scollamento tra il racconto nazionale e la realtà locale. «Mentre a Roma, attraverso i giornali, si parla di ‘riforma storica’ e di un mondo che cambia, qui nei territori regna l’incertezza più totale», afferma. «Nessuno sa davvero cosa succederà, quali saranno i nuovi rapporti tra la struttura nazionale e le Autorità di Sistema Portuale, né quali effetti concreti avrà questa riforma sull’economia portuale veneta».
Al centro delle preoccupazioni emerge soprattutto il tema delle risorse economiche. «Uno dei nodi principali riguarda le risorse: parliamo di un tema economico di primo livello», sottolinea Montanariello. «Da quanto emerge, per finanziare la nuova struttura nazionale “Porti d’Italia Spa”, le risorse verrebbero drenate dalle Autorità portuali territoriali. Un’ipotesi che preoccupa fortemente e sulla quale serve immediata chiarezza». Il consigliere denuncia anche la mancanza di informazioni ufficiali, rilevando come «si continuino a leggere notizie contrastanti, senza alcuna comunicazione chiara e trasparente rivolta alle Regioni e ai territori».
Montanariello ribadisce quindi il ruolo strategico della portualità per il Veneto e critica apertamente il metodo con cui la riforma viene portata avanti. «La portualità è un asse strategico fondamentale per il Veneto ed è inaccettabile che una riforma di questa portata venga discussa esclusivamente nelle stanze romane, senza coinvolgere la Regione, gli enti locali e le comunità interessate», afferma.
Da qui nasce la richiesta di audizione, presentata a nome dei colleghi dell’intergruppo Manildo presenti in Seconda Commissione consiliare. «Abbiamo chiesto di poter audire il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale affinché venga a fare chiarezza su una riforma che investe pienamente il Veneto e in modo particolare l’area veneziana», spiega Montanariello, ricordando la presenza di due porti strategici come Venezia e Chioggia.
La conclusione è un appello diretto alla trasparenza. «Serve chiarezza e subito. I territori hanno diritto di sapere cosa sta accadendo e quale sarà il futuro della portualità veneta», conclude il consigliere regionale.
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