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veneto
20.01.2026 - 17:12
VENEZIA - Un cambiamento destinato a farsi notare sulle tavole dei ristoranti e nelle camere d’albergo di tutta Europa. A partire da agosto scatterà infatti il divieto di utilizzare bustine monouso per salse, olio, sale e aceto, così come le confezioni monodose di shampoo e prodotti per la cura del corpo nelle strutture ricettive. È l’effetto concreto del Ppwr, il regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio, entrato in vigore dal gennaio dello scorso anno e pronto ora a incidere sulle abitudini quotidiane di consumatori e operatori del settore.
Con la fine della prossima estate, i ristoranti presenti sul territorio dell’Unione europea dovranno dire addio alle classiche bustine, spesso in plastica, utilizzate per la somministrazione di ketchup, maionese, olio e sale. Al loro posto dovranno essere adottati contenitori sostenibili, una soluzione che da un lato risponde agli obiettivi ambientali fissati da Bruxelles, ma dall’altro solleva perplessità tra gli operatori, che li considerano talvolta meno igienici e potenzialmente causa di sprechi. La nuova normativa impone quindi un cambio di organizzazione per i ristoratori, chiamati a ripensare modalità e strumenti del servizio ai tavoli.
Le novità non riguardano solo la ristorazione. Anche il settore dell’hôtellerie dovrà adeguarsi, abbandonando le confezioni monouso di shampoo, balsamo e prodotti per l’igiene personale del corpo. Al loro posto verranno privilegiate soluzioni alternative, come i dispenser ricaricabili. Una scelta che la Commissione europea difende con decisione, richiamando l’impatto della plastica sull’ambiente e sottolineando come una parte consistente di questi rifiuti, non adeguatamente riciclata, finisca negli ecosistemi marini e, di conseguenza, nella catena alimentare.
Accanto agli obiettivi ambientali, però, emergono alcune criticità. Il nuovo assetto comporta costi di sostituzione per ristoranti e alberghi e riapre il dibattito sulle questioni igienico-sanitarie. Un tema già emerso con forza durante il periodo pandemico, quando molti esercizi avevano adottato proprio le bustine monodose per garantire maggiori livelli di igiene e sicurezza. Da agosto, la sfida sarà quindi duplice: ridurre l’impatto ambientale delle plastiche monouso senza abbassare la guardia sulla tutela della salute pubblica, assicurando che la somministrazione in contenitori sostenibili sia all’altezza degli standard richiesti.
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