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Sulla Tarip: “restano troppi dubbi”

Sinistra Italiana critica le risposte della maggioranza

Sulla Tarip: “restano troppi dubbi”

CAVARZERE - Un regolamento approvato, molte domande rimaste. È il quadro tracciato da Sinistra Italiana dopo la seduta del consiglio comunale del 29 dicembre 2025, durante la quale la maggioranza ha approvato il regolamento per l’applicazione della Tarip.

“Invece di rispondere alle richieste di chiarimenti avanzate dalla minoranza, il sindaco ha preferito accusare l’opposizione consiliare di non aver mai formulato proposte alternative - afferma Sinistra Italiana - omettendo però di chiarire fino in fondo il percorso scelto dall'amministrazione per arrivare al nuovo servizio della raccolta dei rifiuti”.

Per Sinistra Italiana, quella seduta “Sarebbe stata l’occasione per illustrare quali sono, a detta del sindaco, le comodità per i cavarzerani che abitano in centro - osserva il gruppo - tra cui non può certamente essere annoverata l'eliminazione del servizio porta a porta della raccolta del secco e della frazione organica per 3.100 utenze domestiche”.

Secondo il partito solo nei prossimi mesi sarà possibile capire se le scelte dell’amministrazione produrranno un miglioramento del servizio: “Sarà interessante verificare i dati relativi alla raccolta dell’umido e alla qualità della frazione organica insieme a quelli della raccolta di indumenti e dell’olio esausto domestico”.

Tra i punti critici sollevati da Sinistra Italiana anche la questione economica. “Poteva chiarire, il Sindaco, come e quando i Cavarzerani pagheranno gli oltre 750mila euro di mancati introiti per gli aumenti non autorizzati, che avrebbero garantito la copertura dei costi del servizio svolto nell’ultimo quinquennio al 100%, come prevede la legislazione vigente”.

Dubbi anche sul futuro assetto del servizio di raccolta del verde e delle ramaglie. “E con quali costi a carico dell’utenza - evidenzia Sinistra Italiana - Si sarebbero potute conoscere le motivazioni per le quali l’avvio del servizio porta a porta nelle frazioni, previsto dal 1° gennaio 2026, non è ancora operativo”.

A preoccupare, infine, è l’assenza di un passaggio formale sul Piano economico finanziario 2026. “Predisposto da Veritas - denuncia il gruppo - . Cosa che pone un interrogativo che interessa tutti gli utenti cavarzerani, ovvero la probabilità che anche nel 2026, per il quinto anno consecutivo, vi sarà un ulteriore aumento delle tariffe. Attendiamo risposte chiare!

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