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21.01.2026 - 17:24
Truffa ai danni di anziani
VENEZIA - Decine di anziani e persone vulnerabili del padovano raggirati da una rete di venditori porta a porta: è il bilancio dell’operazione condotta oggi dalla Guardia di Finanza di Padova, che ha visto oltre 70 militari impegnati in arresti, perquisizioni e sequestri per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. Dieci persone, tutte di nazionalità italiana, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Padova per far parte di un’associazione a delinquere specializzata in truffe agli anziani.
Cinque degli indagati, residenti nella provincia di Padova, sono stati raggiunti da misure cautelari personali decise dal Giudice per le indagini preliminari: il presunto capo dell’organizzazione è stato posto in custodia cautelare in carcere, mentre i due principali collaboratori sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Altri due indagati principali hanno ricevuto l’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dal comune durante le ore notturne e l’obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria.
Le indagini hanno preso avvio sul territorio, con controlli e osservazioni dei finanzieri che hanno seguito per mesi gli spostamenti dei sospetti, notando come frequentassero regolarmente locali esclusivi della movida a bordo di auto di lusso. L’attività investigativa si è concentrata su una società operante nel settore delle vendite porta a porta, con sede legale nel Veneziano e operativa nell’hinterland padovano. Sono in corso acquisizioni documentali anche presso altre aziende a Roma, Treviso, Mantova e Lecce, ritenute complici dell’impresa padovana nel trasferimento di elenchi di potenziali vittime.
La società operava attraverso una rete di agenti che si recavano direttamente nelle abitazioni di anziani, pensionati e casalinghe, convincendo le vittime a sottoscrivere acquisti per prodotti per la casa – dai ferri da stiro ai set di pentole, dai materassi ai topper, cuscini, lenzuola, poltrone reclinabili e dispositivi elettromedicali per la magnetoterapia – presentati come di alta qualità, ma in realtà dal valore molto inferiore. Gli acquisti, che oscillavano tra i 5.000 e i 7.000 euro, venivano spesso finanziati, nonostante molte delle vittime vivessero in condizioni economiche precarie, dipendendo esclusivamente dalla pensione minima.
Oltre 1.200 le vittime accertate fino ad oggi. Tra i casi più gravi, quello di un anziano del padovano che in soli tre anni è stato visitato quattro volte dai venditori, obbligato ad acquistare prodotti per un totale di 22.000 euro, con ulteriori 3.000 euro di interessi su un finanziamento prolungato fino al 2030.
Parallelamente alle denunce, la Guardia di Finanza ha disposto il sequestro di immobili, autovetture, cassette di sicurezza, conti correnti, disponibilità finanziarie, denaro contante e beni di lusso, tra cui orologi, gioielli e capi di abbigliamento. L’operazione mette in luce l’ampiezza del fenomeno delle truffe porta a porta agli anziani e la complessità delle reti criminali che le organizzano, dimostrando l’importanza dei controlli costanti e del contrasto giudiziario alle frodi ai danni dei soggetti più fragili.
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