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veneto
24.01.2026 - 15:31
VENEZIA - Un’idea destinata a far discutere quella presentata dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè al Forum internazionale del turismo di Milano: modificare il calendario scolastico italiano per distribuire meglio le vacanze durante l’anno e ridurre i picchi stagionali del turismo e trasformare l’Italia in una destinazione da vivere 365 giorni l’anno.
Tra i punti che hanno suscitato le reazioni più immediate c’è proprio l’ipotesi di un graduale allineamento del calendario scolastico a modelli europei, con pause distribuite in modo più equilibrato durante l’intero anno. «Vogliamo un’Italia vissuta 365 giorni l’anno, godendo del 100% del territorio e abbattendo i picchi che generano inefficienze e insostenibilità», ha spiegato Santanchè. La ministra ha sottolineato come l’attuale assetto delle vacanze scolastiche rappresenti un limite strutturale per il turismo interno spiegando che il calendario scolastico concentra le vacanze principalmente in due periodi dell’anno, a differenza di quanto avviene nella maggior parte degli altri Paesi occidentali, ha dichiarato, evidenziando come questa peculiarità favorisca affollamenti stagionali e riduca le possibilità per le famiglie di viaggiare al di fuori dell’alta stagione.
Santanchè ha precisato che si tratta solo di parole e si star dialogando con il collega Giuseppe Valditara per avviare un percorso di confronto e lavorare su una graduale revisione dei piani scolastici, ha aggiunto, sottolineando come una riforma di questo tipo potrebbe rappresentare un punto di svolta per la destagionalizzazione dei flussi turistici, migliorare la distribuzione delle presenze e contribuire sia al benessere delle famiglie sia alla crescita sostenibile del settore.
Il tema del calendario scolastico, del resto, è da tempo oggetto di dibattito, che riguarda non solo il turismo, ma anche l’organizzazione delle risorse scolastiche e le esigenze delle famiglie. Negli ultimi anni il governo ha puntato sul “Piano Estate”, nato nel 2021 come risposta post-pandemica e rifinanziato successivamente, con l’obiettivo di offrire attività educative durante i mesi estivi: nel 2024 ha coinvolto quasi 700mila studenti, ma la sua applicazione è rimasta disomogenea, legata all’adesione volontaria delle scuole e alla disponibilità di personale e docenti.
La proposta di Santanchè si scontra comunque con limiti strutturali e alimenta un dibattito acceso tra chi la considera un supporto indispensabile per famiglie e turismo e chi, in particolare sindacati e docenti, ne contesta la sostenibilità nel sistema attuale.
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