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ITALIA
24.01.2026 - 16:11
VENEZIA - È partita nei giorni scorsi la raccolta delle firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare che mira ad aumentare di cinque euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, compresi quelli di nuova generazione come le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato. Tutti i cittadini maggiorenni possono aderire, collegandosi alla piattaforma del Ministero della Giustizia e utilizzando Spid, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. Per presentare ufficialmente la proposta al Parlamento saranno necessarie almeno 50mila firme.
L’obiettivo principale della campagna è contrastare il tabagismo, individuato come il principale fattore di rischio oncologico, e raccogliere risorse aggiuntive per il Servizio Sanitario Nazionale. L’iniziativa, promossa da Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, è stata definita dai promotori una “battaglia di civiltà”.
“Il fumo di sigaretta è responsabile del 27% di tutti i casi di cancro e provoca circa 93mila morti ogni anno in Italia – spiega Francesco Perrone, presidente della Fondazione Aiom –. Per ogni settimana di fumo, un tabagista perde un giorno di vita”. Perrone sottolinea anche il drammatico impatto sociale ed economico: “Le patologie correlate al fumo generano costi diretti e indiretti per circa 26 miliardi di euro ogni anno nel nostro Paese. L’aumento di 5 euro del prezzo delle sigarette, attualmente tra i più bassi in Europa, potrebbe ridurre il consumo del 37%, salvando vite e generando maggiori entrate da destinare al Ssn”.
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