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Venezia

Colpo a Rialto, svaligiato il negozio Benetton

Un colpo chirurgico nel cuore delle Mercerie: commesse sotto choc all’apertura, indagini sulle telecamere e sull’accesso di servizio

Rialto, la notte silenziosa del furto: Benetton “aperto” senza scasso

Una vetrina integra, luci spente, manichini al loro posto. È la quiete che inganna, la scenografia perfetta di un negozio che pare aver trascorso una normale chiusura notturna. Ma dietro la porta in vetro, al civico delle Mercerie – Marzarieta 2 Aprile, la normalità si è interrotta: capi riversi a terra, scaffali “svuotati” a macchia di leopardo, quell’ordine maniacale del retail spezzato da mani esperte. È così che, all’alba di domenica 25 gennaio, le commesse del negozio Benetton di Rialto hanno scoperto il furto. Una sottrazione senza clamore, senza vetrine sfondate, senza la coreografia delle “spaccate”: l’ipotesi investigativa è che i ladri siano entrati dalla porta secondaria, quella destinata al personale. A confermare la dinamica al momento sono solo indizi: l’accesso principale non mostra segni di forzatura; le verifiche della polizia scientifica stanno ricostruendo i passaggi e gli orari, incrociandoli con le immagini della videosorveglianza.

La sequenza, per quanto oggi si possa dire, ha il ritmo di un’azione accuratamente preparata. Il furto sarebbe avvenuto nella notte tra sabato e domenica, con la scoperta al momento dell’apertura del punto vendita. La porta d’ingresso in vetro non risulta forzata, un dettaglio che orienta gli inquirenti sull’eventuale utilizzo di un accesso di servizio o di un passaggio interno normalmente riservato agli addetti. Alcuni capi a terra e banchi in disordine hanno fatto scattare l’allarme interno e l’arrivo dei rilievi. Il negozio è rimasto chiuso al pubblico il tempo necessario per i sopralluoghi, riaprendo verso l’ora di pranzo. Nessuno dei negozi confinanti avrebbe notato movimenti sospetti durante la notte. È la radiografia di un colpo “muto” in un’area che, nei fine settimana, vive di afflussi intensi fino a tarda sera e di un andirivieni mattiniero di rifornimenti e aperture scaglionate.

Nel centro storico veneziano la videosorveglianza urbana non è un accessorio: è una rete estesa e in crescita, integrata con la Smart Control Room e condivisa tra Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Secondo gli aggiornamenti del Comune di Venezia, il sistema ha superato le 780 telecamere attive nel 2025, con nuovi finanziamenti per ampliamenti e installazioni in zone sensibili dell’area marciana. La Giunta ha approvato progetti per ulteriori 17 postazioni e, in precedenza, l’estensione di 160 nuovi dispositivi a coprire snodi strategici. In parallelo, è stato cofinanziato un pacchetto di 85 telecamere aggiuntive, portando gli “occhi” in rete a diverse centinaia, spesso in altissima risoluzione e con brandeggio a 360°. È ragionevole attendersi che parte dei tracciati video notturni di Rialto e delle Mercerie entri nel perimetro degli accertamenti e possa fornire elementi su orari, vie di fuga e eventuali sopralluoghi preparatori.

Un tassello investigativo chiave riguarda l’eventuale uso della porta secondaria del negozio: dinamica compatibile con un furto “chirurgico” e a basso rumore. Gli inquirenti, oltre ai video, verificheranno la catena delle chiavi e delle abilitazioni di accesso, lo stato di serrature e magnete di chiusura, la presenza di segni minimi di manomissione e gli eventuali log se il varco è collegato a un sistema di controllo. Dettagli che, per ora, restano coperti dalla prudenza d’indagine e dal comprensibile riserbo del marchio.

La zona di Rialto ha registrato negli ultimi mesi episodi che, pur diversi per modalità e protagonisti, compongono una cornice di vulnerabilità diffusa per il commercio. A novembre 2025, una spaccata notturna in una gelateria ha portato all’arresto della responsabile, con la vetrina frantumata a colpi di spranga. Poco prima, un episodio all’OVS di Rialto aveva coinvolto due minorenni che, dopo il furto, avrebbero tentato di appiccare il fuoco alla merce sottratta. Cronache di ordinaria pressione sui negozi del centro, in un’area a fortissima densità di passaggio e con una quota non trascurabile di furti con destrezza ai danni dei turisti.

La Polizia Locale ha intensificato l’azione del Nucleo Antiborseggio, con diverse operazioni tra Venezia e Mestre e fermi in flagranza nelle giornate clou della stagione. Gli interventi, documentati dalle note del Comune, confermano che il contrasto ai reati predatori avviene anche con pattuglie in borghese, pedinamenti e azioni mirate ai ponti più affollati, a partire dal Ponte di Rialto e dagli accessi verso le Mercerie.

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