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cRONACA
26.01.2026 - 11:22
CHIOGGIA - Le polemiche sulla collocazione del nuovo asilo nido di Sottomarina trovano una risposta netta da parte dell’amministrazione comunale di Chioggia, che rivendica la scelta compiuta e rilancia sul tema della tutela e dell’incremento del verde pubblico cittadino. A intervenire sono il sindaco Mauro Armelao e la vicesindaco e assessore all’Ambiente Serena De Perini, che respingono le critiche definendole “pretestuose” e richiamano i numeri degli interventi realizzati e in corso.
“Altro che scelta folle e sbagliata – affermano Armelao e De Perini – il nuovo asilo nido sorgerà in una zona strategica per le famiglie. E sulla tutela del verde pubblico nessuno ci può attaccare: circa 2.200 nuovi alberi che vanno a rinfoltire il verde pubblico cittadino dimostrano una volta di più quanto la nostra amministrazione abbia a cuore la materia”
“Respingiamo al mittente le polemiche inutili e pretestuose legate alla collocazione dell’asilo nido e ricordiamo cosa ha fatto e cosa sta facendo la nostra Amministrazione in tema di verde pubblico - proseguono gli amministratori comunali -. Abbiamo usato i 5 milioni e 200 mila euro del Pnrr solo per il verde pubblico con i quali abbiamo riqualificato luoghi verdi come quelli di Valli, Sant’Anna, Viale Umbria a Sottomarina. Senza contare il nuovo parco che sorgerà all’Arena Duse. Più delle parole sono i numeri a fornire le evidenze concrete della nostra visione di città con vocazione al verde pubblico”.
Nel dettaglio, alle 40 piante da frutto donate dall’associazione no profit “Il Maresciallo dei Poveri” di Rosolina e messe a dimora lo scorso novembre nei giardini delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie di Chioggia, si aggiungono i 1.500 giovani alberi dell’iniziativa “Alberi in Pianura”, promossa dalla Regione Veneto tramite Veneto Agricoltura, alla quale il Comune ha aderito. Si tratta di specie appartenenti alla flora spontanea del Veneto, in gran parte riconducibili all’antico bosco di pianura, come farnia, carpino, frassino ossifillo e acero campestre, ma anche di essenze più diffuse in contesti collinari o litoranei, come orniello, carpino nero e cornetta, comunque adatte al clima urbano di pianura, sempre più caldo e asciutto.
A questo intervento si è aggiunta un’ulteriore integrazione di circa 500 piante di tamerice, ginestra e leccio, specie autoctone e sempreverdi, scelte con l’obiettivo di favorire la biodiversità e valorizzare le essenze mediterranee, particolarmente resistenti alle condizioni ambientali urbane.
In queste settimane sono in fase di completamento le operazioni di piantumazione in numerosi parchi e aree verdi della città, che sono state contestualmente oggetto di interventi di riqualificazione, con la rimozione della vegetazione incolta e la preparazione del terreno. Le operazioni hanno interessato, tra le altre, zone di via Cicogna, via Zeno, Valli, le aree del cavalcavia di Borgo San Giovanni, Brondolo e Cavanella d’Adige, oltre al Parco degli Elci, ad alcuni asili nido e alla casa di riposo Casson.
Parallelamente, a seguito di abbattimenti resisi necessari per le condizioni irrecuperabili di alcuni alberi, l’amministrazione sta procedendo alla sostituzione con piante adulte in diverse zone della città, tra cui Borgo San Giovanni, Isola dell’Unione, via Roma, via Vespucci, Valli e Ca’ Bianca, per un totale di 55 nuovi esemplari.
Un capitolo a parte riguarda il progetto del parco dell’Arena Duse, che prevede un’importante operazione di forestazione urbana con piante a “pronto effetto”. Il piano include la messa a dimora di 158 alberi ad alto fusto appartenenti a 11 specie diverse, tra cui lecci, querce rosse, liquidambar, pini e frassini, oltre a 700 arbusti di essenze mediterranee e ornamentali come alloro, oleandro, lentisco e ibisco, e 4.400 piantine destinate alle bordure, composte da erbacee perenni e graminacee.
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