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Burocrazia, primo passo verso il portale unico per le imprese

Avviato a Venezia il Tavolo regionale per la semplificazione

Burocrazia, primo passo verso il portale unico per le imprese

VENEZIA – Ridurre la burocrazia che pesa sulle imprese venete e costruire un sistema amministrativo più semplice, uniforme e accessibile. Con questo obiettivo si è svolto oggi a Venezia il primo incontro del Tavolo per la Sburocratizzazione, presieduto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, organismo istituito dalla Regione del Veneto lo scorso 30 dicembre come strumento stabile di confronto e coordinamento sui procedimenti amministrativi a impatto economico.

“Per le imprese il vero costo nascosto è la complicazione amministrativa – ha dichiarato Bitonci –. Il compito della Regione è governare questa complessità, fornendo indirizzi omogenei sul territorio, coordinando le amministrazioni e definendo modelli procedimentali condivisi”. Un impegno che punta a obiettivi concreti, tra cui l’istituzione di un portale unico per gli incentivi e la creazione di un solo SUAP regionale. “La burocrazia costa alle imprese venete 10 miliardi l’anno – ha sottolineato l’assessore –: semplificare e ridurre gli oneri significa garantire uguaglianza e facilità di accesso per tutti”.

Il Tavolo coinvolge Regione del Veneto, enti locali, sistema camerale regionale, associazioni di categoria e parti sociali, con il contributo di ordini professionali e professioni non ordinistiche. All’incontro di oggi hanno partecipato numerosi rappresentanti del mondo produttivo, sindacale e istituzionale, a testimonianza della volontà di costruire un percorso condiviso.

“La sburocratizzazione è una politica strutturale di sviluppo – ha spiegato Bitonci – e richiede strumenti stabili, coordinamento istituzionale e modelli procedimentali omogenei. Il Tavolo nasce per superare la frammentazione degli interventi e costruire un sistema coerente di semplificazione amministrativa a supporto delle imprese”.

Nel corso della riunione sono emerse le principali criticità segnalate dal sistema produttivo: molteplicità di interlocutori pubblici, sovrapposizione di competenze, duplicazione degli adempimenti informativi, reiterate richieste di dati già in possesso delle amministrazioni e mancanza di tempi certi e misurabili per la conclusione dei procedimenti.

“Il principio guida è chiaro – ha proseguito l’assessore –: la complessità del back office pubblico non deve ricadere sul front office rivolto alle imprese. Il sistema amministrativo deve funzionare in modo integrato e interoperabile. Dobbiamo superare la logica di un portale per ogni adempimento. Per l’impresa deve esistere un percorso chiaro, con informazioni fornite una sola volta. Il digitale deve semplificare, non moltiplicare accessi e procedure”.

In questo contesto, il Tavolo regionale ha individuato come prioritari il rafforzamento del sistema regionale degli Sportelli Unici per le Attività Produttive come unico punto di accesso per le imprese, la standardizzazione dei procedimenti amministrativi, la digitalizzazione completa dei flussi, l’interoperabilità tra i sistemi informativi delle amministrazioni e il coordinamento dei pareri e delle istruttorie con tempi certi, tracciabili e verificabili. La Regione eserciterà un ruolo di regia, definendo indirizzi omogenei e modelli condivisi a supporto di Comuni ed enti locali, per garantire uniformità applicativa e certezza giuridica su tutto il territorio veneto.

“Il Tavolo è operativo, non solo consultivo – ha concluso Bitonci –. Puntiamo su ascolto strutturato delle imprese, coinvolgimento delle amministrazioni competenti e soluzioni concretamente attuabili. La sburocratizzazione è un processo continuo ed essenziale per la competitività del Veneto”.

Per raccogliere segnalazioni, contributi e proposte è stata attivata la casella dedicata sburocratizzazione@regione.veneto.it

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