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AMBIENTE
27.01.2026 - 16:01
Secondo l’amministrazione la pianta di viale Stazione era catalogato come “di pericolosità estrema”
CHIOGGIA –Abbattuto a Borgo San Giovanni, vicino alla chiesa del cimitero e davanti alla stazione, un platano secolare. L’associazione Amico Giardiniere promette battaglia: “Andremo fino in fondo alla questione”. Il secolare arbusto è stato fatto a pezzi e portato via lunedì mattina e, subito, sul web si è scatenata una vera e propria indignazione da parte di tantissimi cittadini.
Non solo. Pare che per il prossimo settimana sia anche in programma una manifestazione pubblica a cui seguirà una raccolta fondi utile per ottenere le risorse necessarie per capire chi ha la responsabilità dell’abbattimento e per promuovere eventuali azioni legali.
“Quell’albero – sottolinea l’associazione Amico Giardiniere in un post sulla propria pagina Facebook – era un vero e proprio monumento storico vivente. Non ci sono giustificazioni e motivi abbastanza validi e non ci sono parole per giustificare una tale distruzione senza senso. Promuoveremo un'azione legale”.
Secondo l’amministrazione, però, il platano di viale Stazione era catalogato come “di pericolosità estrema”, ragione per cui il dirigente ha autorizzato l’abbattimento con nullaosta ufficiale.
Dal tabulato degli interventi manutentivi effettuati sul patrimonio arboreo comunale per il 2025, spiega l’amministrazione comunale, emerge chiaramente che la pianta rappresentava un rischio per la sicurezza pubblica e pertanto doveva essere rimossa.
“Quando un albero viene definito di pericolosità estrema è naturale che per questioni di sicurezza il dirigente debba provvedere all'abbattimento” - spiegano Mauro Armelao, sindaco di Chioggia, e Serena De Perini, Vicesindaco e Assessore al Verde pubblico del Comune - “Tutti gli alberi del territorio sono controllati e verificati da un'azienda di professionisti incaricata dal comune per seguire tutte le operazioni necessarie sulla verifica dello stato di salute del nostro patrimonio arboreo”.
“È avvilente e anche molto pericoloso che molte persone pensino di potersi sostituire a dei professionisti del settore, dando giudizi privi di qualsiasi fondamento, addirittura arrivando a minacciare a mezzo social di denuncia e di morte chi lavora per l'Ente, e quindi anche per il bene di tutti. Alcune affermazioni non potranno più essere tollerate. Gli uffici hanno il diritto di svolgere le loro mansioni nella maniera più serena possibile. Nessuno si diverte ad abbattere alberi, e la riprova è il numero di piantumazioni che si stanno effettuando nel territorio”.
La scheda tecnica del platano confermerebbe lo stato critico della pianta: “Esemplare con numerose ferite cariate al colletto e al fusto. La branca di minori dimensioni rivolta verso Sud presenta necrosi con carpofori di Phellinus e alterazioni dei tessuti legnosi estese. A livello della ceppaia, strumentalmente individuate degradazioni mal compartimentate con legno sano non più sufficiente al mantenimento del soggetto”.
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