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AMBIENTE
28.01.2026 - 15:28
CHIOGGIA - È tornato in libertà il giovane svasso recuperato nelle acque di Chioggia alla fine di dicembre, dopo essere rimasto gravemente imbrattato da idrocarburi in seguito a uno sversamento. L’altro esemplare trovato con lui, nonostante il tempestivo soccorso e le cure ricevute, purtroppo non ce l’ha fatta.
Ad annunciare la liberazione dell’animale è stato Luciano Tarricone, medico veterinario del Cras, il Centro Recupero Animali Selvatici di Polesella, in provincia di Rovigo, che aveva preso in carico entrambi gli uccelli. Ad individuare e soccorrere i due svassi erano stati i volontari dell’associazione Amico Giardiniere, che li avevano trovati in evidente difficoltà, immersi nella sostanza inquinante.
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"Il segnalatore, spiega il Tarricone - ci ha comunicato che altri esemplari nella stessa zona sono stati rinvenuti già deceduti. Ricordiamo che lo sversamento di petrolio, carburanti e altri derivati nell'ambiente è altamente dannoso per gli ecosistemi, creando serie conseguenze su fauna, flora e catena alimentare. È considerato un reato ambientale con sanzioni penali e amministrative, gli sversamenti (accidentali o illeciti) vanno subito segnalati alle autorità competenti. Per fortuna almeno questo esemplare ha recuperato ed è stato possibile rimetterlo in libertà" - conclude Tarricone.
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