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29.01.2026 - 17:40
VENEZIA - L'Ordine dei Fisioterapisti (OFI) di Venezia, Padova e Rovigo esprime il proprio apprezzamento per l’attività di controllo svolta nel corso del 2025 dai Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) e dall’Autorità giudiziaria, definendola «fondamentale per la tutela della salute dei cittadini».
I dati recentemente diffusi confermano l’ampiezza e la rilevanza dei controlli: centinaia di ispezioni effettuate nelle strutture sanitarie del territorio, con decine di segnalazioni e provvedimenti per gravi irregolarità. Tra le violazioni riscontrate, secondo l’Ordine, spicca l’esercizio abusivo della professione di fisioterapista, un fenomeno «di estrema gravità» che mette a rischio la sicurezza dei pazienti.
«Il lavoro svolto dai NAS e dalla magistratura è fondamentale per garantire il rispetto delle regole e tutelare i cittadini, in particolare le persone più fragili – ha dichiarato Angelo Papa, presidente dell’OFI di Venezia, Padova e Rovigo –. Contrastare con decisione ogni forma di abuso significa difendere il diritto alla salute e la dignità delle persone assistite, oltre che il valore delle professioni sanitarie correttamente esercitate».
L’Ordine sottolinea l’importanza di rafforzare la collaborazione tra Regione, Ordini professionali e istituzioni di controllo, evidenziando come la piena sintonia raggiunta con la Regione del Veneto nella definizione del fabbisogno di nuovi fisioterapisti rappresenti un esempio concreto di collaborazione virtuosa. Questo passaggio, secondo Papa, è «fondamentale per rispondere in modo adeguato alle necessità di salute della popolazione e ridurre le criticità del sistema».
«L’esperienza dimostra che quando istituzioni e Ordini lavorano insieme è possibile costruire risposte più efficaci e sostenibili – prosegue Papa –. Per questo auspichiamo di poter incontrare quanto prima il nuovo assessore regionale alla Sanità e i dirigenti dell'Azienda Zero per ampliare e strutturare ulteriormente queste sinergie».
Tra i temi da affrontare in un confronto costante, l’Ordine individua la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, la promozione di corretti stili di vita, la riduzione delle liste d’attesa e lo sviluppo di nuove strategie di sanità territoriale, capaci di garantire legalità, appropriatezza e sicurezza delle cure.
«Tutela dei cittadini, qualità dell’assistenza e rispetto delle regole devono restare priorità assolute – conclude Papa –. Gli Ordini professionali sono pronti a fare la loro parte, in collaborazione con tutte le istituzioni, per rafforzare un sistema sanitario pubblico fondato sulla competenza, trasparenza e responsabilità».
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