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AMBIENTE
29.01.2026 - 13:39
Amico Giardiniere indice un incontro: “Se non lo fa il Comune saremo noi a tentare di proteggerlo”
CHIOGGIA -Verde pubblico, continua la bufera in città. La recente rimozione del platano secolare di viale Stazione, e il destino di altre alberature, hanno riacceso il dibattito sulla gestione del patrimonio arboreo cittadino e su una presunta mancanza di controlli sulle operazioni di abbattimento. A chiedere chiarezza è l’associazione Amico Giardiniere, tra coloro che per primi avevano denunciato il taglio della pianta secolare e che ora invita la cittadinanza a incontrarsi per discutere insieme il da farsi per tutelare il patrimonio ambientale locale.
“Da tempo denunciamo ed interroghiamo l’amministrazione comunale sul tema – spiega Francisco Panteghini, presidente dell’associazione – a partire dalla pianificazione di abbattimenti di piante in diverse aree del territorio, senza però avere mai visto valutazioni tecniche, perizie o autorizzazioni. Ma non è solo il verde a preoccuparci: anche la gestione delle acque preoccupa. Basti pensare ai passati sversamenti di gasolio nella nostra laguna, dove non sono stati fatti interventi per contenere il danno ambientale. Ci domandiamo perché altri comuni, ad esempio Venezia, abbiano un piano per emergenze ambientali, mentre il Comune di Chioggia no”.
L’associazione lamenta e documenta gravi mancanze amministrative, dalle capitozzature illegali agli abbattimenti di alberi di proprietà pubblica in palese violazione del regolamento del verde pubblico, fino a piante classificate come ‘morte’ dalla cooperativa incaricata, senza che venissero presentate prove a supporto: “Da anni segnaliamo anomalie nella gestione del verde a Chioggia. Abbiamo parlato anche con l’assessore all’ambiente Serena De Perini, ma per noi continuano a difendere l’indifendibile - continua -. Abbiamo chiesto accesso agli atti, abbiamo fatto anche una tavola rotonda chiamata ‘Giunta contro Natura’ per confrontarci. E abbiamo avuto solo conferme: il regolamento del verde non viene rispettato e nessuno controlla; gli alberi vengono abbattuti senza autorizzazione, manca una normativa chiara sulla gestione delle acque della laguna, le dispersioni di gasolio non vengono gestite tempestivamente. Anche all’Arena Duse stanno abbattendo piante senza criterio. Tutte cose che abbiamo già denunciato pubblicamente”.
Panteghini invita i residenti a partecipare all’incontro pubblico, previsto per sabato, alle 16, nel piazzale della stazione ferroviaria di Chioggia, a Borgo San Giovanni. Obiettivo: fare il punto con i cittadini, dopo che il sindaco, attraverso i social, aveva detto di mettere a disposizione le perizie che dimostravano come il platano di viale Stazione fosse troppo malato, pericoloso e da abbattere: “Ho chiesto al sindaco di pubblicare questi documenti e quando li avremo potremo valutare. Era un albero secolare, io avrei fatto di tutto per mantenerlo - continua il presidente -. Nell’incontro, spiegheremo quanto osservato e raccolto e ci organizzeremo per tutelare questo bene pubblico che è il verde e l’ambiente. Se il Comune stesso non rispetta le regole sono i cittadini a dover agire. O il sindaco fa le verifiche necessarie, o l’alternativa è intraprendere cause legali”.
Il gruppo ha voluto ricordare come i beni degli alberi appartengano ai cittadini, sottolineando allo stesso tempo la scarsità di verde a Chioggia. Un esempio drammatico è l’area di San Felice, dove sono stati abbattuti 500 alberi con età stimata tra i 30 e i 60 anni: “Anche piantumando altre piante, ci vorranno decenni per ripristinare questo patrimonio”.
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